Gran Pilastro/Hochfeiler (3510 m) – Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte (2710 m) – Alpi di Zillertal

Il Gran Pilastro/Hochfeiler, posto a 3510 metri di quota, ed il Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte, situato a 2710 metri di altezza, si trovano nelle Alpi di Zillertal; la vetta è posta sul confine tra Italia ed Austria tra l’Alto Adige/Südtirol ed il Tirol austriaco e risulta essere la cima più elevata delle Alpi di Zillertal.

Dalla vetta si gode un panorama bellissimo che spazia dalle Alpi di Zillertal alle Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed ai Monti di Fundres/Pfunder Berge; lungo il tracciato, che si diparte dalla Val di Vizze/Pfitsch, valle laterale che si stacca dalla zona di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, si attraversano molti ambienti passando dal bosco, ai prati alle zone rocciose ed aspre d’alta quota (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

Il tracciato presenta un dislivello e sviluppo rilevanti e diversi tratti tecnici salendo verso la vetta, la percorrenza necessita quindi di buon allenamento ed esperienza lungo questi percorsi; inoltre, bisogna informarsi attentamente sulle condizioni dell’escursione in quanto il tratto finale verso la cima è sgombro da neve, solitamente, solo per brevi periodi.

Il percorso comincia dal terzo tornante della strada sterrata verso il Passo di Vizze (1718 m, parcheggio), seguendo il sentiero 1 per il Rifugio Gran Pilastro/Hochfeilerhütte si procede brevemente in discesa, si supera un ponte e con una ripida scalinata si entra nel bosco.
Il tracciato, ignorando due bivi, sale nel bosco in tornanti su traccia terrosa e sassosa piuttosto ripida; superato un punto panoramico ed un tratto ripido la traccia esce progressivamente dal bosco e procede il lungo saliscendi su traccia terrosa e sassosa, con anche diverse passerelle.

Il percorso, riprende quindi a salire tra magri prati, superato un tratto un po’ esposto, con cavo corrimano, la traccia terrosa e sassosa procede, dapprima in saliscendi e poi in salita fino ad un ponte ed ad un bivio; continuando sul sentiero 1 si sale ripidamente su traccia sassosa a tornanti che porta al bivio tra la salita diretta al Gran Pilastro ed il percorso per il rifugio.
Rimanendo sul sentiero 1 per il rifugio si procede in saliscendi e poi in salita moderata che porta al Rifugio Gran Pilastro (2710 m, 3.15 ore dalla partenza).

Seguendo il sentiero 1A per il Gran Pilastro/Hochfeiler si sale su traccia terrosa e poi per una ripida paretina attrezzata con cavo e staffe raggiungendo, in breve, l’incrocio con la traccia “diretta” per la cima; si sale, quindi, su traccia sassosa e ghiaiosa, che alterna tratti ripidi ad altri in pendenza moderata, portando ad un caratteristico tratto con molte lastre di roccia disposte in verticale.

La traccia sassosa sale ad una selletta con grosso ometto e, dopoun breve tratto in piano, riprende a salire ripida prima in tornanti e poi su una crestina un po’ esposta che porta alla sella posta sotto la vetta; risalendo sulla cresta molto ripida si segue la traccia (attenzione a trovare il tratto migliore per salire) che, piegando a destra a metà cresta, porta alla cima del Gran Pilastro (3510 m, croce, cippo di confine, 2.30 ore dal rifugio 5.45 dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con alcuni saliscendi dal rifugio al parcheggio, in 4.45 ore, 10.30 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio terzo tornante sterrato della strada verso il Passo di Vizze – Rifugio Gran Pilastro –  Gran Pilastro –  Rifugio Gran Pilastro – parcheggio terzo tornante sterrato della strada verso il Passo di Vizze

Sentieri: 1 – 1A

Dislivello: 1900 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 10.30 ore (5.45 ore la salita, 4.45 ore la discesa)

Quota massima: 3510 m

Difficoltà: EE – escursione con diversi tratti tecnici, ed alcuni un po’ esposti, salendo alla vetta, richiesti passo sicuro ed assenza di vertigini; dislivello molto rilevante e sviluppo di circa 18 chilometri totali

Data di ascesa: agosto 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e le condizioni del percorso che risulta sgombro da neve, solitamente, solo per brevi periodi; con neve e/o ghiaccio il percorso diventa di difficoltà alpinistica e richiede la giusta attrezzatura e capacità
Volendo l’escursione al rifugio può essere anche un tour a sé stante senza salire alla vetta; in questo caso l’itinerario presenta 1100 metri di dislivello in salita e discesa, considerati i saliscendi, e 13 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno

Esperienza di Stefano: escursione molto affascinante che permette di raggiungere una vetta molto prestigiosa, il tracciato per la vetta non va, comunque, sottovalutato anche in assenza di neve; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso.
Io ho suddiviso l’escursione in due giorni pernottando al Rifugio Gran Pilastro

Alla partenza

Salendo al Rifugio Gran Pilastro

Salendo al Gran Pilastro

In vetta al Gran Pilastro


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Gran Pilastro in Val di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco




Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte – Passo di Neves/Nevesjoch (2420 m) – Alpi di Zillertal

Il Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte, situato al Passo di Neves/Nevesjoch a 2420 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal alla testata della Valle dei Molini/Mühlwaldertal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal; il percorso classico per raggiungere il rifugio parte dal Lago di Neves/Neves Stausee raggiungibile da Lappago/Lappach su strada a pedaggio a tratti stretta (QUI la “pillola” sul Lago di Neves).

Il percorso per raggiungere il rifugio presenta un dislivello ed uno sviluppo moderato ed offre bellissime viste su diverse cime prestigiose delle Alpi di Zillertal; la prima parte del percorso di salita può essere affrontata su mulattiera o sentiero molto ripido in parte un po’ scivoloso, la mulattiera è, a mio avviso, più consigliabile.

La salita comincia dal Lago di Neves (1856 m), seguendo la mulattiera sterrata numero 24, che costeggia il lago, si raggiunge in breve la Malga Untermaueralm e proseguendo in saliscendi sulla mulattiera si incontra un primo bivio per il Rifugio Porro tramite sentiero.
Ignorato il bivio si continua in breve sulla mulattiera trovando una seconda indicazione per il Rifugio Porro; si sale, quindi, a destra verso il Rifugio Porro seguendo la mulattiera sterrata che sale, con diversi tratti ripidi, tra bosco e spazi più aperti fino a giungere all’Alpe di Neves (2165 m, chiusa, 1.15 ore dalla partenza).

Continuando per il Rifugio Porro si sale su sentiero a tratti lastricato ed a tratti sterrato prima con alcuni tornanti ripidi e poi lungo il vallone in moderata pendenza fino a giungere ad un ultimo tratto un po’ ripido che porta al Passo di Neves ed al Rifugio Porro posto poco leggermente più elevato sul passo (2420 m, 45 minuti dall’Alpe di Neves, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza.

Sentieri: 24

Dislivello: 550 metri in salita e in discesa

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2420 m

Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi lungo il percorso..

Data di ascesa: luglio 2022

Annotazioni: prima o dopo la salita al rifugio è possibile percorrere il giro intorno al Lago di Neves su mulattiera in saliscendi con aggiunta di 30 minuti circa di cammino; dal Lago di Neves parte anche l’ascesa al Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte ed alla Cima Cadini/Napfspitz (QUI la “pillola” sulla salita a rifugio e cima).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate con buona visibilità per goder dei magnifici panorami della zona; io ho anche aggiunto il giro intorno al Lago di Neves alla salita al Rifugio Porro, la scelta è, a mio avviso, consigliabile.

Lago di Neves con vista sulla Punta Bianca/Hoher Weisszint

Primo tratto su mulattiera che costeggia il lago

Malga Untermaueralm

Bivio per la mulattiera per il Rifugio Porro

Salendo su mulattiera all’Alpe di Neves

Vista sul Mesule/Grosser Möseler

In arrivo all’Alpe di Neves

Alpe di Neves

Seconda parte di salita al Rifugio Porro su sentiero

Passo di Neves con vista sulla Cima dei Camosci/Gamslahnernock

Rifugio Porro con vista sulla Cima delle Pecore/Schlaflahnernock


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Neves su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime dei Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Malga dei Tauri/Tauernalm (2018 m) – Alpi di Zillertal – Valle Aurina

La Malga dei Tauri/Tauernalm, posta a 2018 metri di altezza, si trova nelle Alpi di Zillertal in alta Valle Aurina/Ahrntal ed è situata in posizione idilliaca con vista bellissima su diverse montagne imponenti della zona ed in particolare verso il maestoso Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz.

Viene qui descritto un percorso, di circa 10 chilometri di sviluppo e dislivello moderato, parzialmente ad anello che porta da Casere/Kasern, ultimo paese della Valle Aurina e punto di partenza per molte salite a malghe, rifugi e vette, alla Malga dei Tauri salendo, dapprima, in verdeggiante fondovalle poi per sentieri tra pendii più ripidi verso la malga e tornando alla mulattiera di fondovalle (QUI la “pillola” su Casere e l’area circostante).

La salita alla Malga dei Tauri comincia da Casere (1570 m) salendo, in breve, su strada asfaltata o sentiero con Via Crucis fino alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (1623 m, a breve distanza si trova la bellissima chiesa di Santo Spirito a cui è consigliata una visita).

Dalle malghe si segue la mulattiera sterrata, che costeggia il Torrente Aurino/Ahr, numero 13/14 per il Rifugio Tridentina, si ignora il bivio  per la Malga Schluechalm e si continua sulla mulattiera in leggera salita fino al bivio col sentiero 14A per la Malga Schöntal.
Si segue a sinistra il sentiero 14A salendo su mulattiera e poi ripidamente su sentiero terroso e sassoso tra erba e rado bosco  fino a raggiungere una piccola baita; continuando ripidamente sul sentiero 14A si sale quindi ad un pianoro fino ad incrociare una mulattiera.
Si segue quindi a destra fino a raggiungere in breve i ruderi della Malga Schöntal ed un punto panoramico con croce e panchina; si prende, quindi, il sentiero 15B per la malga Tauernalm procedendo in saliscendi su mulattiera fino a giungere alla Malga dei Tauri/Tauernlam (2018 m, posto di ristoro, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla malga si segue in discesa verso Casere il sentiero 14 che scende piuttosto ripidamente su fondo sassoso e terroso fino a riportare sulla mulattiera di fondovalle; si segue quindi la mulattiera 13/14 verso Casere raggiungendo in breve le malghe Adleralm e Jägeralm e il bivio col sentiero 14A di salita.
Rimanendo sulla mulattiera di fondovalle si torna a Casere (1.30 ore dalla Malga dei Tauri, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Casere – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Malga dei Tauri – Malghe Adleralm e Jägeralm – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Casere

Sentieri: 13/14 – 14A – 14 – 13/14

Dislivello: 500 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2018 m

Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di tratti ripidi lungo il percorso, sviluppo totale di 10 chilometri circa.

Data di ascesa: giugno 2022

Annotazioni: da Casere sono possibili anche tante altre escursioni di diverse difficoltà come quella impegnativa che sale al Rifugio Tridentina/Birnlückenhütte ed alla Vetta d’Italia/Klockerkarkopf e quella che sempre dal Rifugio Tridentina porta alla Forcella del Picco/Birnlücke (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Vetta d’Italia e QUI quella sulla salita alla Forcella del Picco)

Esperienza di Stefano: escursione in zona in cui sono stato più volte che attraversa paesaggi bucolici molto affascinanti. È bene scegliere  giornate serene e con buona visibilità per godere del bellissimo ambiente di fondovalle e il panorama verso le vette circostanti.
Inoltre, la chiesetta di Santo Spirito merita sicuramente una visita.

Primo tratto in fondovalle

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo nel fondovalle verso il bivio col sentiero 14A

Bivio col sentiero 14A

Salendo ai ruderi della Malga Schöntal ed al punti panoramico con croce

Punto panoramico nei pressi dei ruderi della Malga Schöntal

Tratto in saliscendi verso la Malga dei Tauri

Malga dei Tauri con vista sul Picco dei Tre Signori

Discesa dalla malga verso la mulattiera di fondovalle

Malghe Adleralm e Jägeralm

Sulla mulattiera di fondovalle verso le malghe Adleralm e Jägeralm

Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Gschleiboden (1350 m) – Alpi di Zillertal

Il Gschleiboden, elevazione di 1350 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal in posizione dominante il paese di Prati/Wiesen situato all’imbocco della Val di Vizze/Pfitscheral che si diparte dall’area di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Israco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

La salita al Gschleiboden, di sviluppo moderato, si svolge dal paese di Prati passando nei pressi di CastelPalù/Schloss Moos e salendo nel bosco fino alla vetta, posta non molto distante del maso Braunhof; dalla cima del Gschleiboden si può godere un ottimo panorama su parte della Val di Vizze e la conca ospitante Vipiteno oltre che verso diverse cime delle Alpi dello Stubai e dei Monti di Fundres.

La salita al Gschleiboden comincia dal paese di Prati di Vizze/Wiesen (940 m) seguendo le indicazioni per il sentiero 25A per il Braunhof, il percorso segue inizialmente una stradina asfaltata passando nei pressi del Castel Palù ed entrando poi nel bosco fino a giungere, in breve, al bivio con il sentiero 25.

Si segue quindi il sentiero 25 per il Braunhof salendo con sentiero di bosco, a tratti ripido, fino a giungere ad una baita; dalla baita si rientra nel bosco tornando a salire piuttosto ripidamente fino a giungere al bivio tra Braunhof e Gschleiboden. Dal bivio si prende il sentiero 25B per il Gschleiboden, la traccia procede in saliscendi nel bosco fino a giungere all’ultimo tratto di salita che conduce in breve alla vetta del Gschleiboden (1350 m, croce, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: Prati di Vizze – Gschleiboden – Prati di Vizze

Sentieri: 25A – 25 -25B

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore (1.15 ore la salita, 1.00 ora la discesa)

Quota massima: 1350 m

Difficoltà: E – percorso dallo sviluppo moderato e dal contenuto impegno tecnico ma che presenta diversi tratti ripidi.

Data di ascesa: ottobre 2018

Annotazioni: dal bivio tra Gschleiboden e Braunhof è possibile, deviando dal percorso descritto, raggiungere in pochi minuti su sentiero segnato il maso Braunhof con punto di ristoro aperto in alcuni periodi dell’anno.

Cartelli alla partenza

Vista verso Castel Palù nel primo tratto di salita

Salendo nel bosco

Bivio tra Braunhof e Gschleiboden

Ultimo tratto di salita verso il Gschleiboden

Vetta del Gschleiboden

Vista dalla vetta del Gschleiboden verso Vipiteno

Vista dalla vetta del Gschleiboden verso Prati di Vizze

Maso Braunhof raggiungibile con breve deviazione dal percorso di salita


Cliccare sull’immagine per visualizzare Prati di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Sattelnock (2362 m) – Lago della Chiusetta/Klaussee (2162 m) – Alpi di Zillertal

Il Sattelnock, cima di 2362 metri di quota posta nelle Alpi di Zillertal in Valle Aurina/Ahrntal, è una vetta posta in posizione elevata sul Lago della Chiusetta/Klaussee e il comprensorio Klausberg; la cima, non molto frequentata rispetto al più noto Lago della Chiusetta, offre un panorama ampio sulle Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres e le Vedrette di Ries e può essere raggiunta con vari itinerari.

Viene qui descritta la via normale che parte dalla stazione a monte della cabinovia Klausberg, la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Cadipietra/Steinhaus in alta Valle Aurina; l’itinerario di salita si snoda prima su sentiero e mulattiera nel bosco fino al Lago della Chiusetta e poi su sentiero più ripido, tra pascoli ed aree più rocciose, che conduce alla panoramica vetta (QUI la “pillola” sul comprensorio Klausberg).

La salita al Sattelnock comincia dalla stazione a monte della cabinovia Klausberg (1602 m, rifugi) e segue inizialmente il sentiero nel bosco numero 33 che conduce in moderata pendenza alla Malga Speck und Schnaps Alm (1726 m).

Dalla Malga Speck und Schnaps si segue, quindi, in alternativa o il ripido sentiero tra pascoli o la mulattiera sterrata che portando entrambi alla Malga Bachmair alla stazione a monte di una seggiovia attiva in inverno (1850 m). Dalla Malga Bachmair si segue sempre la mulattiera sterrata che con moderata pendenza e sviluppo piuttosto lungi conduce al Lago della Chiusetta/Klaussee (2162 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Lago della Chiusetta si segue inizialmente il sentiero 33b per il Breite Rast che su mulattiera in moderata salita conduce al bivio tra Sattelnock e stazione K2 e Breite Rast; si segue quindi brevemente per il Sattelnock e stazione K2 fino alla deviazione per il Sattelnock.
Prendendo la deviazione a sinistra per il Sattelnock si sale su sentiero terroso e sassoso con pendenza a tratti decisamente ripida arrivando ad un punto panoramico con panchina; continuando sulla traccia si sale ripidamente su sentiero di cresta che conduce alla vetta del Sattelnock (2362 m, croce, 1.00 ora dal Lago della Chiusetta, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.15 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Klausberg – Malga Speck und Schnaps Alm – Malga Bachmair – Lago della Chiusetta – Sattelnock – Lago della Chiusetta – Malga Bachmair – Malga Speck und Schnaps –  Stazione a monte cabinovia Klausberg.

Sentieri: 33 – 33b – Sattelnock

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.30 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2362 m

Difficoltà: E fino al Lago della Chiusetta – EE la salita al Sattelnock – escursione di contenuto impegno tecnico ma con alcuni tratti ripidi che richiedono passo sicuro salendo alla vetta

Data di ascesa: settembre 2020

Area della stazione a monte della cabinovia Klausberg

Salendo alla Malga Speck und Schnaps Alm

Malga Speck und Schnaps Alm

Salendo alla Malga Bachmair

Salendo al Lago della Chiusetta

Lago della Chiusetta

Salendo al Sattelnock

In vetta al Sattelnock

Vista dalla vetta del Sattelnock verso Monte Fumo/Rauchkofel e Lago della Chiusetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Klausberg su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz (2895 m) – Alpi di Zillertal

La Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz, elevazione delle Alpi di Zillertal alta 2895 metri del sottogruppo del Gran Pilastro/Hochfeiler, è posta sul confine tra Sudtirolo e Austria  e viene di solito raggiunta tramite la via normale che parte dalla Val di Vizze/Pfitscher Tal, valle laterale della zona di Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sulla Val Di Vizze).

Dal parcheggio l’ascesa raggiunge prima il Passo di Vizze/Pfitscher Joch e poi prosegue via via più ripida fino alla cima con rocce dal colore rossatro, dalle quali la vetta prese il nome di “Croda Rossa”; dalla cima si gode un panorama amplissimo verso il Gran Pilastro, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e parte delle Alpi di Zillertal sia sul versante sudtirolese che su quello austriaco.

La salita comincia dal parcheggio al 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze (1806 m, oltre divieto di transito ai veicoli), si segue per il Passo di Vizze potendo scegliere  tra il sentiero 3 piuttosto ripido che sale tra prati e tratti sassosi o la lunga mulattiera sterrata, entrambi i percorsi portano al Passo di Vizze ed al soprastante Rifugio Passo di Vizze/Pfitscher Joch Haus (2275 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 4 per la Croda Rossa di Vizze, si sale prima su traccia terrosa tra prati, in moderata pendenza e lungo sviluppo, fino ad una sella, da questo punto la salita si fa a tratti molto ripida su traccia terrosa e sassosa salendo tra rocce rossastre fino alla cima della Croda Rossa di Vizze (2895 m, croce, 1.45 ore dal Rifugio Passo di Vizze, 3.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.00 ore dalla partenza.

Percorso: Parcheggio 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze – Rifugio Passo di Vizze – Croda Rossa di Vizze – Rifugio Passo di Vizze – Parcheggio 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze

Sentieri: 3 – 4

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.00 ore (3.15 ore la salita, 2.45 ore la discesa)

Quota massima: 2895 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima ripida che richiede piede fermo, sviluppo chilometrico lungo

Data di ascesa: agosto 2018

Annotazioni: necessaria assenza di neve sul percorso e tempo asciutto, è bene informarsi sui periodi di apertura del Rifugio Passo di Vizze; il Passo di Vizze è anche raggiungibile, in alcuni periodi, tramite navetta (QUI maggiori informazioni sulla navetta).
Il Passo di Vizze è punto di partenza anche di altri itinerari come, ad esempio, l’ascesa a La Gerla/Kraxentrager ed al Rifugio Europa Hütte (QUI la “pillola” sulla salita a La Gerla ed al Rifugio Europa)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata on buona visibilità per godere degli ampi panorami lungo il percorso; il tracciato risulta piuttosto lungo e non va sottovalutato dosando bene le forze soprattutto in vista del tratto ripido finale

Lungo la mulattiera di salita al Passo di Vizze

Rifugio Passo di Vizze

Sul tratto in pendenza moderata

Lungo il tratto ripido tra rocce rossastre

Vista dalla cima verso il Gran Pilastro

In cima


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio per il Passo di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Vetta d’Italia/Klockerkarkopf (2912 m) – Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte (2441 m) – Alpi di Zillertal

La Vetta d’Italia/Klockerkarkopf, elevazione delle Alpi di Zillertal di 2912 metri di quota, è posta sul confine tra Italia ed Austria ed è convenzionalmente definita come il punto geografico più a nord d’Italia, anche se la vicina Testa Gemella Occidentale/West Zwillingkopf, di quota leggermente più bassa, è situata di pochissimo più a nord rispetto alla Vetta d’Italia.

La cima della Vetta d’Italia è quindi molto nota e prestigiosa e dal culmine il panorama è amplissimo su tutte le Alpi di Zillertal; l’impegnativa e lunga salita alla vetta parte da Casere/Kasern in Valle Aurina/Ahrntal e porta prima al Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte e poi con passaggi tecnici alla rinomata cima della Vetta d’Italia (QUI la “pillola” su Casere).

La salita comincia da Casere/Kasern (1571 m) e con il segnavia 13 si giunge, su stradina asfaltata in leggeri saliscendi, alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (con posto di ristoro), situate nei pressi della Chiesetta di Santo Spirito; si sale poi su mulattiera sterrata, seguendo il corso del Torrente Aurino/Ahr, alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte ed  (1667 m, posto di ristoro).
Continuando in lungo sviluppo, su mulattiera sterrata in moderata pendenza, il tracciato porta ad un pianoro ove, in leggeri saliscendi, si raggiunge la Malga Kehreralm (1842 m, posto di ristoro, 1.15 ore dalla partenza)

Dalla Malga Keher salendo su sentiero sassoso e ghiaioso piuttosto ripido, con anche un breve tratto intermedio in discesa, si giunge quindi, al pianoro pascolivo dove è posta la Malga Lahneralm (1986 m, chiusa).
Dalla Malga Lahneralm si attraversa il pianoro Lahner Moos e si sale, quindi, su ripido sentiero a gradoni, con percorso a tornanti; arrivati ad una selletta si prosegue, sempre ripidamente, su traccia a gradoni e ghiaiosa fino al Rifugio Brigata Tridentina/Birnluckenhütte (2441 m, 1.30 ore dalla Malga Kehrer, 2.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue ancora  il sentiero 13 sull’alta Via Lausitz, si procede prima tra erba e sassi in saliscendi su traccia sassosa e su blocchi con alcuni tratti attrezzati con cavi fino al bivio per la Vetta d’Italia.
Si segue, quindi, a destra per la Vetta d’Italia salendo prima su traccia ghiaiosa tra magri prati e sassi, si procede poi, facendo attenzione a non perdere di vista i bolli segnavia, su un tratto con grossi blocchi. Superato il tratto con blocchi la traccia si fa molto ripida  e sale su terreno scosceso a tratti esposto, la traccia sassosa e rocciosa oltrepassa un tratto attrezzato con vecchie corde e porta al ripido strappo finale che conduce alla cima della Vetta d’Italia (2912 m, croce, targa, 2.15 ore dal Rifugio Tridentina, 5.00 ore dalla partenza).

Discesa prestando molta attenzione ai tratti ripidi e a quelli attrezzati per lo stesso lunghissimo percorso in 4.00 ore, 9.00 ore dalla partenza).

Percorso: Casere – Rifugio Brigata Tridentina – Vetta d’Italia – Rifugio Brigata Tridentina – Casere

Sentieri: 13 – Vetta d’Italia

Dislivello: 1600 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 9.00 ore (5.00 ore la salita, 4.00 ore la discesa)

Quota massima: 2912 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima che richiede piede fermo e valutazione attenta del percorso, sviluppo chilometrico molto lungo

Data di ascesa: agosto 2017; tratto fino al Rifugio Brigata Tridentina ripetuto anche a luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di malghe e rifugio; è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Brigata Tridentina
Da Casere partono anche diverse altre escursioni come quelle per la Forcella del Picco (che passa anch’essa per il Rifugio Tridentina) e per la Malga dei Tauri (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Forcella del Picco e QUI quella sul percorso alla Malga dei Tauri)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere degli amplissimi panorami; io sono salito con cielo sereno, ma con forte vento in vetta, che spesso spira intensamente in zona.
Io ho diviso in due parti il lungo percorso pernottando al Rifugio Brigata Tridentina, consiglio questa scelta per dosare lo sforzo e poter partire presto al mattino salendo in vetta.

Tratto iniziale

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte

Malga Adleralm ed Malga Jägerhütte

Salendo alla Malga Kehreralm

Malga Kehreralm

Salendo alla Malga Lahner Alm

Malga Lahner Alm

Pianoro Lahner Moos

Salendo al Rifugio Brigata Tridentina

Rifugio Brigata Tridentina

Panorami sul Picco dei Tre Signori dal Rifugio Brigata Tridentina

Vista sulla Vetta d’Italia dal Rifugio Brigata Tridentina

Tratto sull’Alta Via Laustiz verso il bivio per la vetta

Bivio per la vetta

Salendo alla vetta

In cima

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria