Piz Chavalatsch (2764 m) – Gruppo dell’Ortles

Il Piz Chavalatsch, cima molto panoramica di 2764 metri di quota, è posto sul confine tra Sudtirolo e Svizzera nella zona di Trafoi e del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch; la cima presenta varie possibilità di salita con diversi dislivelli e lunghezze, viene qui descritta la salita, molto lunga ma interessante dati i diversi tipi di ambienti attraversati, che parte  dalla stazione a monte della seggiovia Forcola/Furkel del paese di Trafoi, posto lungo la strada che sale al Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulla seggiovia Forcola e QUI quella sui paesi di Trafoi, Stelvio e Prato allo Stelvio)

Il percorso presenta uno sviluppo molto lungo e un dislivello impegnativo, l’itinerario è però molto interessante, vario e passa da zone pascolive ad altre selvagge in quota permettendo così, all’escursionista esperto, di raggiungere da un percorso insolito una cima che permette ampli panorami su Gruppo dell’Ortles, Val Venosta/Vinschgau e verso i Grigioni/Graubunden  e la Val Monastero/Münstertal in Svizzera.

Dalla seggiovia Forcola sono possibili anche altre escursioni e salite a cime tra cui quella classica che, con dislivello e sviluppo moderati, permette di raggiungere la cima del Piz Minschuns a quasi 3000 metri di quota (QUI la “pillola” sulla salita al Piz Minschuns).

La salita al Piz Chavalatsch comincia dalla stazione a monte della seggiovia Forcola di Trafoi (2153 m, rifugio), dall’arrivo della seggiovia si segue per poco il sentiero 12-15 in discesa che porta in breve al bivio col sentiero 4, si se segue quindi in moderata salita la mulattiera 4 verso la Stilfsere Alm, la mulattiera, che diventa progressivamente sentiero, conduce poi in lungo saliscendi a mezzacosta fino ad una sella con croce posta a 2265 metri di quota (1.15 ore dalla partenza).

Dalla sella si segue il sentiero 4A verso il Piz Chavalatsch, la traccia sassosa scende prima in moderata pendenza ad un avvallamento e riprende poi a salire, in lunghissimo sviluppo, attraversando vari ruscelli in ambiente via via più selvaggio e roccioso. La traccia conduce quindi nei pressi del Lago Goldsee salendo poi ripidamente su fondo sassoso fino allo strappo che conduce alla Forcella La Scharta (2593 m, 1.30 ore dalla sella a 2265 metri di quota, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla Forcella La Scharta si sale quindi lungo la cresta che su traccia sassosa a tratti molto ripida conduce ad un bivacco (chiuso) ed alla cima del Piz Chavatsch (2764 m, croce e panchina, 30 minuti dalla Forcella La Scharta. 3.15 ore dalla partenza)>
Discesa per lo stesso percorso, con quindi numerose contropendenze da affrontare, in 2.45 ore, 6.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte seggiovia Forcola – sella a quota 2265 metri  – Forcella La Scharta – Piz Chavalatsch – Forcella La Scharta – sella a quota 2265 metri – Stazione a monte seggiovia Forcola

Sentieri: 4 – 4A

Dislivello: 1000 metri in salita e in discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.00 ore totali (3.15 ore la salita. 2.45 ore la discesa)

Quota massima: 2764 m

Difficoltà: E – itinerario con alcuni tratti ripidi sassosi salendo alla cima, cresta finale che richiede assenza di vertigini, sviluppo molto lungo

Data di ascesa: agosto 2019

Rifugio e seggiovia Forcola

Vista sul Gruppo dell’Ortles salendo alla sella a 2265 metri di quota

Verso la sella a 2265 metri di quota

Dalla sella a 2265 metri di quota con vista sul tratto in discesa e il vallone da salire verso La Scharta

Salendo alla Forcella La Scharta

Forcella La Scharta

Cresta finale di salita

Vista dalla vetta del Piz Chavalatsch

Cima del Piz Chavalatsch


Cliccare sull’immagine per visualizzare Trafoi su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Piz Minschuns/Schafberg (2935 m) – Gruppo dell’Ortles

Il Piz Minschuns/Schafberg, cima molto panoramica di 2935 metri di quota, è posto sul confine tra Alto Adige/Südtirol e Svizzera (Cantone dei Grigioni/Graubunden) nella zona di Trafoi e del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch; la cima presenta varie possibilità di salita con diversi dislivelli, viene qui descritta la salita classica dalla stazione a monte della seggiovia Forcola/Furkel del paese di Trafoi, posto lungo la strada che sale al Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulla seggiovia Forcola e QUI quella su Trafoi, Stelvio e Prato allo Stelvio).

Il percorso presenta difficoltà tecniche moderate per esperti di questi percorsi, sono presenti, tuttavia, alcuni tratti un po’ ripidi; dal percorso e soprattutto dalla vetta si godono, inoltre, ampi panorami su Gruppo dell’Ortles/Ortler, Sesvenna e verso i monti che cingono la Val Monastero/Münstertal.

La salita al Piz Minschuns comincia dalla stazione a monte della seggiovia Forcola/Furkel di Trafoi (2153 m, rifugio Forcola), dall’arrivo della seggiovia si segue il sentiero 24 per il Piz Minschuns.
Il percorso sale con pendenza moderata, con traccia terrosa e ghiaiosa, tra magri pascoli passando anche per dei ricoveri e ruderi di guerra raggiungendo due croci e un bivio; dal bivio si segue il sentiero per il Piz Mischuns (sul cartello segnato col numero 25).

Raggiunta in breve, su traccia erbosa e sassosa, la stazione a monte di una seggiovia aperta in inverno si trova un successivo bivio; rimanendo a destra verso il Piz Minschuns si sale su traccia ghiaiosa e sassosa che aggirato un costone sale poi ripidamente in tornanti fino ad una forcella.
Prendendo la traccia ghiaiosa a destra il sentiero sale, alternando tratti con pendenza moderata ad altri più ripidi, lungo la cresta che porta alla vetta del Piz Minschuns (2935 m, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte seggiovia Forcola – Piz Minschuns – Stazione a monte seggiovia Forcola

Sentieri: 24 (erroneamente indicato come 25 sul cartello al primo bivio), poi torna ad essere indicato come 24

Dislivello: 800 metri in salita e in discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali (2.15 ore la salita. 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2935 m

Difficoltà: E/EE – itinerario di difficoltà tecnica moderata ma con alcuni tratti ripidi, cresta finale che richiede assenza di vertigini; sviluppo di circa 8 chilometri totali tra andata e ritorno.

Data di ascesa: ultima salita settembre 2023, alcune foto sono tratte anche da salite precedenti

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura della seggiovia e del rifugio, è, inoltre, necessario tempo asciutto.
Dalla seggiovia Forcola sono possibili anche altre escursioni e salite a cime tra cui quella che, con lungo dislivello e sviluppo, permette di raggiungere la cima del Piz Chavalatsch (QUI la “pillola” sulla salita al Piz Chavalatsch).

Esperienza di Stefano: è consigliabile salire presto all’apertura dell’impianto e distribuire le forze lungo il percorso; io ho percorso l’escursione con passaggio di alcune nebbie e nubi, con cielo sereno il panorama sarebbe ancora più ampio

Seggiovia Forcola

Rifugio Forcola

Cartelli alla partenza

Primo tratto di salita che porta alle croci e ruderi di guerra

Viste sul Gruppo dell’Ortles

Ricoveri di guerra, ruderi e croci

Salendo alla forcella

Cresta finale

Viste dalla cresta

Lungo la cresta finale

Vista sulla cresta finale percorsa

In vetta al Piz Minschuns

Di ritorno al Rifugio Forcola


Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia Forcola a Trafoi su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch, Stelvio/Stilfs, Trafoi – Val Venosta

Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch, Stelvio/Stilfs e Trafoi sono località turistiche poste lungo la strada statale che porta dalla Val Venosta/Vinschgau al famosissimo Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, posto a 2760 metri di quota (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio ed alcune escursioni che partono dal valico come quelle per il Monte Scorluzzo e la Punta Rosa/Piz Cotschen).

Prato allo Stelvio, il cui comune conta oltre 3500 abitanti, è posto all’inizio della Valle dello Stelvio a circa 1000 metri di quota; il borgo è il centro abitato più importante della zona ed ospita l’Acquaprad, centro visitatori del Parco dello Stelvio, ospiante numerosi acquari, e dedicato alla fauna ittica del parco e dell’Alto Adige/Südtirol in generale (QUI la “pillola” sull’Aquaprad).

Il paese di Stelvio si trova leggermente rialzato sul fondovalle ed è posto nei pressi della deviazione per la Valle di Solda; il comune, posto a 1300 metri di quota circa, conta con le sue frazioni più di 1000 abitanti e si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale neogotica con bei panorami sul fondovalle sottostante.

Tra le frazioni del comune di Stelvio troviamo Solda, nota località turistica estiva ed inverale posta ai piedi dell’Ortles (che con i suoi 3905 metri di quota risulta essere la vetta più alta delle Alpi Orientali).
Solda in estate offre innumerevoli possibilità escursionistiche e alpinistiche ed in inverno ospita un comprensorio sciistico che dispone di oltre 40 chilometri di piste da sci (QUI la “pillola” sulla frazione di Solda e QUI la “pillola” sull’omonimo comprensorio sciistico).

Trafoi, frazione del comune di Stelvio, è posta a 1500 metri di quota lungo la strada statale del Passo dello Stelvio ed è nota, oltre che per essere punto di partenza per la salita al valico, per la bellissima vista verso i ghiacciai del Gruppo dell’Ortles, per aver dato i natali al fortissimo sciatore della nazionale Gustav Thöni e per la presenza della seggiovia Forcola/Furkel che permette l’accesso al piccolo, ma interessante, comprensorio escursionistico e sciistico di Trafoi (QUI la “pillola” sulla seggiovia e il rifugio Forcola).

Inoltre, da Trafoi è possibile raggiungere anche l’area delle Tre Fontane, cascate originate da fenditure nella roccia da cui sgorga l’acqua, e l’omonimo santuario dal quale si può raggiungere anche il Rifugio Borletti/Berglhütte con sentiero piuttosto ripido nel bosco; dal rifugio si può poi godere di una bellissima vista sull’Ortles e il Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulle Tre Fontane e la salita al Rifugio Borletti).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Prato allo Stelvio

Acquaprad a Prato allo Stelvio

Stelvio paese

Ghiacciai del gruppo dell’Ortles visti da Trafoi

Stazione a valle a Trafoi della seggiovia Forcola

Rifugio Forcola

Vetta del Piz Minschuns raggiungibile dal Rifugio Forcola

Tre Fontane di Trafoi

Santuario Tre Fontane

Salendo al Rifugio Borletti

Rifugio Borletti

Vista sull’Ortles dal Rifugio Borletti

Passo dello Stelvio

Vista sulla strada che con 48 tornanti conduce da Trafoi al Passo dello Stelvio

Salendo al Monte Scorluzzo

In vetta al Monte Scorluzzo

Salendo alla Punta Rosa

In vetta alla Punta Rosa

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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