Castel Tures/Burg Taufers di Campo Tures/Sand in Taufers – Valle Aurina

Il borgo di Campo Tures/Sand in Taufers, situato a circa metà dello sviluppo della Valle Aurina/Ahrntal, giace in posizione idilliaca tra pascoli e boschi, circondato dalla alte vette delle Vedette di Ries/Riesferner Gruppe e delle Alpi di Zillertal, e presenta molti punti di interesse naturali, escursionistici e culturali (QUI la “pillola” su Campo Tures).

Tra questi ultimi si trova, in particolare evidenza, Castel Tures/ Burg Taufers, situato su un’altura poco sopra il paese e raggiungibile da esso sia in macchina che, con circa 15 minuti di cammino, tramite sentiero, a tratti un po’ ripido.

All’inizio del sentiero è posto anche un piccolo museo sito in un maso che mostra alcuni oggetti di uso comune nell’ 800 in questi luoghi.

Castel Tures è da tempo fulcro della storia della zona in quanto luogo di abitazione dei ricchi Signori di Tures, la famiglia più potente della zona in epoca medievale; la rocca è una delle meglio conservate dell’Alto Adige/Südtirol ed è nota fin dal 1300 con successive modifiche.

Il complesso del castello, che si sviluppa intorno alla corte centrale dominata dalla torre, presenta diversi punti di interesse; in particolare tramite visite guidate è possibile visitare le antiche stanze residenziali e nella torre sono presenti diverse mostre temporanee (nel 2025 dedicate alle rivolte contadine del ‘500 ed alla storia della Valle Aurina ed i suoi abitanti).

Il castello è visitabile autonomamente nella parte “comune” e delle mostre mentre solo con visita guidata nelle antiche aree residenziale; per informazioni su orari di apertura e visite guidate è bene consultare il sito internet ufficiale: www.burgeninstitut.com

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’autunno 2025

Castello visto da Campo Tures

Piccolo museo sulla vita nell’800 in zona

Salita a piedi al castello

Vista su Campo Tures

Parcheggio nei pressi del castello

Entrata del castello

Cortile centrale

Fucina

Granaio

Ghiacciaia

Cucina

Stanze residenziali visitabili con visita guidata (è possibile scattare foto solo nella prima parte della visita)

Mostra sulle rivolte contadine

Mostra nella torre sulla storia della Valle Aurina e dei suoi abitanti

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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Croda Bianca/Weisse Wand (2517 m) – Malga Durra Alm (2096 m) – Malga Knuttenalm (1911 m) – Vedrette di Ries

La Croda Bianca/Weisse Wand, vetta di 2517 metri di quota, la Malga Durra Alm, situata a 2096 metri di altezza e la Malga Knuttenalm, posta a 1911 metri di quota, si trovano nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe.

Le malghe, con posto di ristoro, e la vetta, dall’ampio panorama su Vedrette di Ries ed Alpi di Zillertal, sono poste in Valle dei Dossi/Knuttental raggiungibile dal paese di Riva di Tures/Rein in Taufers situato alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale che si distacca della Valle Aurina/Ahrntal all’altezza di Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso, dal dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti e con alcuni tratti ripidi, raggiunge dapprima la Malga Durra salendo poi alla Croda Bianca e scendendo, quindi, alla Malga Knutten per poi tornare su mulattiera al parcheggio; lungo il tracciato si attraversano anche diversi tipi di ambienti sia boschivi e pascolivi che più selvaggi salendo alla vetta.

Il percorso comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m) seguendo il sentiero 1 per la Malga Durra Alm; la traccia erbosa e ghiaiosa sale piuttosto ripidamente tra pascoli per poi entrare nel bosco.
Il sentiero sassoso e terroso sale quindi, alternando tratti ripidi ad altri in lieve pendenza, fino ad uscire dal bosco raggiungendo quindi, in breve, la Malga Durra Alm (2096 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Durra Alm si segue sempre il sentiero 1 per la Croda Bianca/Weisse Wand, la traccia erbosa e ghiaiosa scende, in breve, ad un laghetto con bivio per la Malga Knuttenalm (che si prenderà al ritorno).
Rimanendo adesso sul sentiero 1 per la Croda Bianca si sale tra spazi aperti ed altri boschivi, con traccia sassosa e terrosa; il tracciato piega poi verso destra in lungo mezzacosta in moderata pendenza, tra spazi aperti.

Il sentiero raggiunge quindi una largo canale erboso che si sale su traccia sassosa e terrosa in tornanti che porta, ripidamente, alla costone sommitale della Croda Bianca; dal punto più alto, facendo attenzione all’esposizione, si scende a destra, in breve, alla croce di vetta (2517 m, 1.30 ore dalla Malga Durra Alm, 2.45 ore dalla partenza).

Tornati, con attenzione sul breve tratto esposto, al punto alto del costone della vetta si scendi sultracciato di salita si scende fino al bivio per la Malga Knuttealm, incontrato in salita nei pressi del laghetto.
Seguendo il sentiero 1A per la Malga Knuttenalm si scende tra bosco e spazi aperti, su traccia sassosa e terrosa piuttosto ripida, fino ad un grande ponticello; da qui, in risalita, breve ma piuttosto ripida, si raggiunge una stalla e poi la Malga Knuttenalm (1911 m, 1.45 ore dalla vetta, 4.30 ore dalla partenza).

Seguendo la mulattiera sterrata numero 9 per Riva di Tures si scende tra pascoli dapprima in moderata pendenza e poi più lievemente, con sviluppo piuttosto lungo, tornando, quindi, al parcheggio (45 minuti dalla Malga Knuttenalm, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio alto di Riva di Tures – Malga Durra Alm – Croda Bianca – Malga Knuttenalm – parcheggio alto di Riva di Tures

Sentieri: 1 – 1A – 9  

Dislivello: 850 metri in salita e discesa considerati i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali

Quota massima: 2517 m

Difficoltà: E/EE – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi ed un tratto un po’ esposto tra il punto alto del costone e la croce di vetta, sviluppo totale di circa 12 chilometri.

Data di ascesa: ottobre 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura delle malghe, volendo, in discesa, si può tornare integralmente per la via di salita ripassando dalla Malga Durra Alm senza deviare alla Malga Knuttenalm.
Chi non si sentisse sicuro sul breve tratto finale può fermarsi sul punto alto del costone della Croda Bianca senza scendere alla croce.
Dal parcheggio alto di Riva di Tures partono anche altri itinerari come quello che raggiunge, passando per la Malga Knuttenalm, il Lago di Gola/Klammlsee ed il Passo di Gola/Klammljoch (QUI la “pillola” su questo percorso)

Esperienza di Stefano: io ho percorso l’itinerario della Croda Bianca ad inizio autunno con clima ancora piuttosto mite ed assenza di neve; in questo periodo, in alcuni annate, può, invece, già essere presente neve nel tratto sommitale.
È, comunque, in generale richiesta assenza di neve e terreno asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere al meglio dei magnifici panorami di vetta

Salendo alla Malga Durra Alm

Malga Durra Alm

Laghetto con bivio per la Malga Knuttenalm

Salendo alla Croda Bianca

Breve tratto un po’ esposto dal punto alto del costone della Croda Bianca alla croce

In vetta alla Croda Bianca

Panorami di vetta

Scendendo alla Malga Knuttenalm una volta tornati al laghetto incontrato in salita

Vista sulla Croda Bianca e la Cima Nera/Schwarzerspitz

Breve risalita verso la Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Scendendo sulla mulattiera sterrata al parcheggio


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Rifugio Roma/Kasseler Hütte (2276 m) – Vedrette di Ries

Il Rifugio Roma/Kasseler Hütte, posto a 2276 metri di quota, è situato nel Gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe in posizione molto panoramica su diverse vette del gruppo, in particolare verso il Collalto/Hochgall.

Il percorso classico di salita parte da Riva di Tures/Rein in Taufers, paesino posto nella Valle di Riva/Reintal, raggiungibile da Campo Tures/Sand in Taufers nelle valli di Tures/Taufers ed Aurina/Ahrntal; il sentiero che raggiunge il rifugio, che presenta anche alcuni tratti ripidi, passa tra ambienti boschivi, cascate e parte finale più aperta tra rocce e pascoli in un contesto molto affascinante e “selvaggio” (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

La salita comincia dal parcheggio principale di Riva di Tures (1536 m), seguendo il sentiero numero 1 per il Rifugio Roma si procede dapprima in breve in piano e poi in salita piuttosto ripida nel bosco su sentiero terroso e sassoso.
Superato un tratto molto ripido con visuale su Riva di Tures si raggiunge la Malga Untere Terner Alm (1874 m, non gestita), continuando ripidamente sul sentiero 1 nel bosco si oltrepassa un ponte con vista su una bella cascata e si continua ora in pendenza più moderata con anche qualche tratto pianeggiante raggiungendo un bivio dove si inrocia il sentiero 8.
Si continua per il Rifugio Roma sul sentiero 8 superando un altro ponte su un torrente spumeggiante e salendo poi su sentiero a gradoni lastricati raggiungendo il Rifugio Roma (2276 m, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio conviene proseguire sul sentiero 4 (indicazioni per la Forcella d’Anterselva) raggiungendo su sentiero sassoso, in pochi minuti di cammino, il bel laghetto Covoni/Tristennsee con bella vista sul Collalto/Hochgall.

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Untere Terner Alm – Rifugio Roma – Lago Covoni/Tristennsee – Rifugio Roma – Malga Untere Terner Alm – Riva di Tures

Sentieri: 1 – 8 – 4

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2300 m

Difficoltà: E –  percorso di moderata difficoltà tecnica ma che presenta diversi tratti ripidi anche su fondo sassoso lastricato, sviluppo totale di circa 10 chilometri

Data di ascesa: agosto 2022

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere del bell’ambiente circostante; la visita al laghetto Covoni è sicuramente consigliabile per vedere il bellissimo spettacolo del Collalto che si specchia nel laghetto

Alla partenza a Riva di Tures

Salendo alla Malga Untere Terner Alm

Malga Untere Terner Alm

Salendo al bivio col sentiero 8

Bivio col sentiero 8

Tratto finale di salita al Rifugio Roma

Rifugio Roma

Salendo al Laghetto Covoni/Tristennsee

Laghetto Covoni

Il Collalto

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Passo di Gola/Klammljoch (2294 m) – Malga Knuttenalm (1911 m) – Vedrette di Ries

La Malga Knuttenalm, posta a 1911 metri di quota, e il Passo di Gola/Klammljoch, situato a 2294 metri di altezza, si trovano sul confine tra Italia e Austria tra Sudtirolo e Tirolo austriaco, nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal e raggiungibile dal paese Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso è su mulattiera e, quindi, non difficile tecnicamente ma lo sviluppo totale è rilevate con 14 chilometri totali di lunghezza; lungo tutto il percorso sono presenti bellissimi panorami sulle Vedrette di Ries e l’ambiente bucolico della valle e dal passo si gode una bellissima vista anche sul versante austriaco.

La salita alla Malga Knuttenalm comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m), si segue la mulattiera numero 9 per la Malga Knuttenalm.
La mulattiera sale, inizialmente, in moderata pendenza in rado bosco per poi prosegire su un pianoro, la mulattiera sale, quindi, poi più ripidamente fino alla Malga Knuttenalm (1911 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Knuttenalm si seguono le indicazioni del percorso numero 9 per il Passo di Gola/Klammljoch, la mulattiera sale in moderata pendenza tra pini mughi e poi in terreno aperto fino ad un bivio; rimanendo sul percorso 9 si sale su mulattiera in tornanti, fino a giungere ad un tratto un po’ più ripido ed al Lago di Gola/Klamml See (2243 m).

Dal Lago di Gola si sale, quindi, in breve, piuttosto ripidamente, al Passo di Gola/Klammljoch (2294 m, 1.30 ore dalla Malga Knuttenalm, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Knuttenalm – Lago di Gola – Passo di Gola – Lago di Gola – Malga Knuttenalm – Riva di Tures

Sentieri: 9

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.30  ore (2.30 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2294 m

Difficoltà: E – escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dallo sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali tra andata e ritorno

Data di percorrenza: luglio 2022

Annotazioni: naturalmente, per chi non volesse affrontare il tratto fino ala Passo di Gola, è possibile fermarsi alla Malga Knuttenalm non proseguendo per lago e passo; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura della malga
Dal parcheggio alto di Riva di Tures partono anche altri itinerari come quello che porta alla Croda Bianca/Weisse Wand passando anche per la Malga Durra Alm e la Malga Knuttenalm (QUI la “pillola” su questo percorso).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate dalla buona visibilità e dal poco vento (la zona è piuttosto ventosa solitamente) per godere al meglio del bell’ambiente circostante. Io ho, inoltre, mangiato molto bene alla Malga Knuttenalm

Cartelli alla partenza

Salendo alla Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Salendo al Lago di Gola

Lago di Gola

Salendo al Passo di Gola

Passo di Gola

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Monte Spico/Speikboden (2517 m) – Sentiero panoramico – Alpi di Zillertal

Il Monte Spico/Speikboden, cima di 2517 metri di quota posta nelle Alpi di Zillertal in Valle Aurina/Ahrntal, è la vetta più alta della cresta  dominante l’omonimo comprensorio; la cima, piuttosto nota e frequentata, offre un panorama ampio sulle Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres e le Vedrette di Ries e può essere raggiunta con vari itinerari.

Viene qui descritto il giro ad anello “Panoramico/Panoramaweg” che parte dalla stazione a monte della cabinovia Speikboden la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Campo Tures/Sand in Taufers tra le Valli di Tures e Aurina (QUI la “pillola” sul comprensorio Speikboden e QUI quella sul paese di Campo Tures).

L’itinerario del Giro panoramico, che permette di salire ben cinque cime, presenta dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti ed attraversa diversi tipi di ambienti sia boscosi che pascolivi che più aspri lungo cresta con tratti ripidi su gradoni; inoltre, per chi volesse, sviluppo e dislivello possono essere ridotti usufruendo della seggiovia Sonnklar con stazione a valle posta nei pressi della stazione a monte della cabinovia Speikboden.

La salita al Monte Spico  comincia dalla stazione a monte della cabinovia Speikboden (1958 m, ristoranti) seguendo i cartelli per il Giro Panoramico e il Dosso Piccolo con segnavia 18A; il sentiero sale dapprima tra pascoli e poi su gradoni e massi selciati nel bosco con pendenza a tratti accentuata fino a giungere al bivio per il Dosso Piccolo. Si segue quindi il sentiero 18 che in breve in saliscendi conduce alla vetta del Dosso Piccolo/Kleiner Nock (2224 m, croce, 45 minuti dalla partenza).

Dalla vetta del Dosso Piccolo si torna in breve al bivio prima citato e si segue il sentiero 18 per lo Speikboden/Monte Spico, si sale dapprima molto ripidamente su traccia con gradoni fino a giungere ad una forcella in cresta; seguendo sempre per la vetta dello Speikboden a tutti i  bivi si procede in cresta con saliscendi alternando tratti ripidi ad altri con pendenza più moderata fino a giungere alla vetta del Seewassernock (2434 m).

Dalla cima del Seewassernock si procede quindi in cresta in saliscendi con alcuni tratti ripidi fino a giungere alla vetta del Monte Spico (2517 m, croce, 1.45 ore dal Dosso Piccolo, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta del Monte Spico si scende sul versante opposto con sentiero 27 verso la stazione a monte della seggiovia Sonnklar, si scende quindi su sentiero terroso e con gradoni fino ad una forcella, da qui si sale su ripida mulattiera sterrata numero 26 fino alla Cima Sonnklar con stazione a monte della seggiovia Sonnklar e Rifugio Sonnklar (2400 m, 30 minuti dalla cima del Monte Spico, 3.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Sonnklar si segue quindi il sentiero verso il Dosso Sonnklar Nock scendendo ad una forcella e risalendo in breve su sentiero sassoso alla vetta del Dosso Sonnklar Nock (2390 m, croce, 15 minuti dal Rifugio Sonnklar, 3.15 ore dalla partenza).

Dal Dosso Sonnklar Nock si segue il sentiero 26 per l’Ausser Michl-Ries Alm scendendo ripidamente su sentiero terroso e ghiaioso e sassoso fino a giungere ad una sella; seguendo sempre il sentiero 26 si procede prima in saliscendi poi in discesa su traccia terrosa e ghiaiosa tra pascoli fino a giungere ad un bivio con cartelli.

Dal bivio si segue il sentiero 27B per l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm procedendo su sentiero ghiaioso e terroso in saliscendi entrando nel bosco, seguendo sempre ai vari bivi per la l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm si scende ripidamente nel bosco al Laghetto trejer Lacke e in breve lungo mulattiera sterrata si giunge quindi alla Malga l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm (2002 m, 1 ora dal Dosso Sonnklar Nock, 4.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm si scende su mulattiera sterrata numero 26 seguendo verso la stazione a monte della cabinovia Speikboden; la mulattiera sterrata scende quindi ad un bivio con cartelli da dove si risale verso la stazione a monte della cabinovia Speikboden (30 minuti dalla Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte della cabinovia Speikboden – Dosso Piccolo – Monte Spico – Cima Sonnklar/stazione a monte seggiovia Sonnklar/Rifugio Sonnklar – Dosso Sonnklar Nock – Malga Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm – Stazione a monte della cabinovia Speikboden

Sentieri: “Giro panoramico/Panoramaweg” (18A – 18 – 27 -26 – 27B – 26)

Dislivello: 800 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (3.00 ore la salita, 1.45 ore la discesa).

Quota massima: 2517 m

Difficoltà: EE – percorso piuttosto lungo che presenta diversi tratti ripidi con fondo con gradoni

Data di ascesa: agosto 2020

Annotazioni: il giro ad anello può essere percorso in entrambe le direzioni e volendo accorciato usufruendo della seggiovia Sonnklar

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bellissimi panorami di vetta ed asciutta senza rischio di temporali per via dei tanti tratti lungo la cresta; è utile anche dosare bene le forze visto il percorso piuttosto lungo

Primo tratto di salita

Salendo al Dosso Piccolo

Vetta del Dosso Piccolo

Salendo al Monte Spico

In vetta al Monte Spico

Tratto verso la Cima Sonnklar con stazione a monte dell’omonima seggiovia e rifugio

Tratto tra la Cima Sonnklar e la cima del Dosso Sonnklar Nock

Cima del Dosso Sonnklar Nock

Scendendo verso la Malga Trejer Alm

Biotopo Laghetti Trejer Lacke

Malga Trejer Alm

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Monte Spico/Speikboden – Valle Aurina

In Valle Aurina/Ahrntal sono presenti due piccoli, ma molto interessanti, comprensori sciistici ed escursionistici; troviamo, infatti, il Monte Spico/Speikboden posto nei pressi del paese di Campo Tures/Sand in Taufers e il Klauseberg situato sopra il paese di Cadipietra/Steinhaus (QUI la “pillola” sul comprensorio Klausberg).

Il comprensorio del Monte Spico, la cui stazione a valle della cabinovia come detto è posta a pochi chilometri dal pese di Campo Tures, il più grande delle valli di Tures e Aurina, offre molte attrattive sia per famiglie che per escursionisti ed alpinisti (QUI la “pillola” sul paese di Campo Tures).

In inverno il comprensorio Speikboden ospita 38 chilometri di piste di diversa difficoltà poste in zona spesso poco affollata permettendo, così, di godere appieno della bellezza del comprensorio, dei suoi panorami e dei diversi rifugi e baite presenti.

La cabinovia del comprensorio Speikboden è aperta solitamente anche in estate e permette di raggiungere i 2000 metri di quota; a poca distanza dalla stazione a monte della cabinovia si trova, inoltre, la seggiovia Sonnklar che porta comodamente fino a 2400 metri di altezza ove si trova il Rifugio Sonnklar posto in  posizione estremamente panoramica verso le vette della Valle Aurina e il Gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe.

Alla stazione a monte della cabinovia si trovano anche molte attrattive per famiglie quali aree gioco, diversi rifugi, un piccolo Zoo di carezze” dove poter vedere da vicino diversi animali da cortile e la ferrata per bambini con tema dedicato ai pirati (naturalmente per la percorrenza della ferrata i bambini devono avere l’adeguata attrezzatura e sorveglianza).

Inoltre, dalla stazione a monte della cabinovia si possono intraprendere diverse escursioni sia tra pascoli e boschi come verso la Malga Trejer Alm, sia più impegnative come il Percorso del Sole, il lungo e a tratti ripido Percorso Panoramico che permette di salire ben cinque cime tra cui la più alta vetta del Monte Spico e la via ferrata del Monte Spico (QUI la “pillola” sul Percorso Panoramico per la vetta del Monte Spico).

La cima del Monte Spico può, tuttavia, anche essere raggiunta anche con sentiero diretto dalla stazione a monte della cabinovia o, con escursione decisamente più breve, partendo dalla stazione a monte della seggiovia Sonnklar.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Cabinovia Speikboden

Nei pressi della stazione a monte della cabinovia

Nello “Zoo di carezze”

Seggiovia Sonnklar

Rifugio Sonnklar alla stazione a monte della seggiovia

Ferrata bambini dedicata ai pirati

Malga Trejer Alm con animali al pascolo

Piatto tipico alla Malga Trejer Alm

Biotopo Trejer Lacke nei pressi della Malga Trejer

Vetta del Monte Spico/Speikboden

Vista sulla Valle Aurina dal Dosso Piccolo/Kleiner Nock lungo il Percorso Panoramico

Stazione a valle della cabinovia Speikboden

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


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Valli di Tures e Aurina/Tauferer und Ahrntal – vacanze in zona molto tradizionale

Mentre risiedevo ancora a Milano il percorso di conoscenza con il Sudtirolo è stato effettuato, inizialmente, tramite le vacanze trascorse con i miei genitori in varie aree sudtirolesi; nelle nostre vacanze abbiamo soggiornato, infatti, sia in località più note e contraddistinte da afflusso turistico maggiore, sia in località che, pur offrendo tutto il necessario per il turista, sono magari meno conosciute e con “un’impronta” tradizionale caratteristica.

Tra i luoghi più tradizionali, e forse meno noti al grande pubblico, troviamo le Valli di Tures/Tauferer Tal e Aurina/Ahrntal, queste vallate si dipartono da Brunico/Bruneck in Val Pusteria/Pustertal verso nord raggiungendo il confine con l’Austria nei pressi della Vetta d’Italia/Klockerkarkopf, luogo che segna il punto geografico più a nord d’Italia.

Nelle vacanze passate in Valle Aurina, e poi nelle visite successive una volta trasferitomi permanentemente in Sudtirolo, ho avuto modo di entrare in contatto con un ambiente tradizionale ma ricco di punti di interesse. Tra questi troviamo  paesi interessanti e tranquilli come, ad esempio, Campo Tures/Sand in Taufers, castelli, aree sciistiche piccole ma interessanti e grandi vallate e montagne ricchissime di possibilità escursionistiche ed alpinistiche con un novero di giri adatto sia per famiglie, come il noto percorso di San Francesco alle Cascate di Tures, che per esperti alpinisti (QUI la “pillola” su Campo Tures ed il suo castello e QUI la “pillola” sul percorso di San Francesco).

In queste vacanze ho quindi avuto modo di apprezzare una zona tradizionale del Sudtirolo che ha sicuramente contribuito a far crescere in me la curiosità di scoprire l’area sudtirolese che presenta zone con caratteristiche diverse ma ugualmente interessanti.

Inoltre, nel 2017, ho avuto anche modo di salire in cima alla Vetta d’Italia precedentemente citata, aggiungendo una bella soddisfazione personale nella mia scoperta della Valle Aurina; l’ascesa alla vetta è stata anche un bel tuffo nei ricordi in quanto, la prima parte del percorso, passa per il Rifugio Brigata Tridentina/Birnlucker Hütte, che avevo già raggiunto con i miei genitori nel 1994 e nel 2009; ho così avuto anche modo di confrontare i miei ricordi dello stesso percorso ripetuto a distanza di anni valutando le diverse sensazioni ricevute da questa splendida escursione (QUI la “pillola” sulla salita alla Vetta d’Italia).

In vetta a Cima Cadini (foto del 2012)

Sentiero di San Francesco (foto del 2009)

In cima al Pizzo delle Vedrette (foto del 2012)

In cima al Monte Covoni (foto del 2009)

In cima alla Vetta d’Italia (foto del 2017)

Cascate di Riva (foto recente)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Cima Cadini/Napfspitz (2888 m) – Monti di Fundres

La Cima Cadini/Napfspitz, elevazione alta 2888 metri, è situata nel Gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge al di sopra del Rifugio Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte posto a oltre 2500 metri di quota; dalla vetta, raggiungibile con sentiero ripido e impegnativo nel tratto finale, è possibile godere di un bellissimo panorama su Monti di Fundres, Alpi di Zillertal e monti della Valle Aurina/Ahrntal.

Il rifugio Ponte di Ghiaccio e la Cima Cadini presentano varie possibilità di accesso, la via normale e più frequentata, qui descritta, parte dal Lago artificiale di Neves/Neves-Stausee raggiungibile su strada da Lappago/Lappach, paese situato ad alcuni chilometri di distanza da Campo Tures/Sand in Taufers, centro abitato principale delle Valli di Tures ed Aurina (QUI la “pillola” sul paese Campo Tures e QUI quella sul Lago di Neves).

La salita comincia dal parcheggio del Lago di Neves (1860 m) seguendo le indicazioni del sentiero n. 26 per il Rifugio Ponte di Ghiaccio; si contorna in breve  parte del Lago di Neves salendo quindi, nella Valle Pfeifholdertal, su sentiero terroso prima nel bosco e tra pascoli e poi com tratti più ripidi sassosi fino al Rifugio Ponte di Ghiaccio (2545 m, 1.45 ore dalla partenza).
Dal Rifugio Ponte di Ghiaccio si segue il sentiero 6 per la Cima Cadini/Napfspitz salendo su sentiero sassoso e ghiaioso ripido fino ad un bivio, da qui si segue a destra per la cima su traccia sassosa molto ripida ed a tratti un po’ esposta fino alla vetta della Cima Cadini (2888 m, croce, 1.00 ora dal Rifugio Ponte di Ghiaccio, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: Parcheggio al Lago di Neves – Rifugio Ponte di Ghiaccio – Cima Cadini – Rifugio Ponte di Ghiaccio – Parcheggio al Lago di Neves

Sentieri: 26 – 6

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (2.45 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2888 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima ripida ed a tratti esposta che richiede piede fermo

Data di ascesa: agosto 2012

Annotazioni: prima o dopo la salita al rifugio ed alla vetta è possibile percorrere il giro intorno al Lago di Neves su mulattiera in saliscendi con aggiunta di 30 minuti circa di cammino; dal Lago di Neves parte anche l’ascesa al Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte al Passo di Neves/Nevesjoch (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Porro).

Lago di Neves

Salita lungo la Valle Pfeifholdertal

Rifugio Ponte di Ghiaccio

Tratti di salita ripida per la cima

In vetta alla Cima Cadini

Panorami dalla vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Neves su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Cascate di Riva/Rein e Sentiero di San Francesco/Franziskusweg – Valle Aurina

Nelle vicinanze di Campo Tures/Sand in Taufers si trova l’inizio della Valle di Riva/Reintal, percorsa dall’omonimo torrente; il corso d’acqua genera nella parte finale della valle, ricadente verso la conca di Campo Tures, tre bellissime e rigogliose cascate. (QUI la “pillola” sul paese di Campo Tures).

Dalla frazione Caminata/Kematen di Campo Tures parte il Sentiero di San Francesco/Franziskusweg che permette, tramite sentiero nel bosco a tratti un po’ ripido, di ammirare da vicino le tre grandi cascate da punti panoramici posti sul sentiero; per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti bagnati ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.

Lungo il tracciato del percorso sono posti vari monumenti, con rappresentazione delle tematiche trattate nel “Cantico delle Creature” composto da San Francesco, che, insieme ai punti di sosta posti nel bosco e vicini alle cascate, invitano alla contemplazione delle bellezze naturali circostanti.

Al termine del sentiero si trova la Chiesa dedicata a San Francescoe Santa Chiara con interessante cripta e con arredi molto sobri legati all’ambiente montano circostante.

L’escursione, marcata con il simbolo Tau “T” francescano, presenta 350 metri di dislivello in salita e discesa e 6 chilometri circa di sviluppo totali; il tratto dalla terza cascata alla chiesetta presenta anche diversi tratti ripidi che richiedono la giusta attenzione.

Inoltre, all’inizio del percorso è presente un nuovo punto di ristoro con shop, una pista d’acqua per biglie di legno e, deviando in breve dal tracciato una volta superata la terza cascata, è possibile raggiungere la nuova “Fly-line” che permette di scendere attaccati ad un cavo sospeso tornando, quindi, nei pressi della prima cascata.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2019 ed estate 2024

Punto di ristoro con shop all’inizio del percorso

Pista d’acqua per biglie di legno

Prima parte del Sentiero di San Francesco

Prima cascata

Punto di arrivo della Fly-line

Tratto tra la prima e la seconda cascata

Seconda cascata

Tratto tra la seconda e la terza cascata

Terza cascata

Salendo alla chiesetta

Chiesetta di San Francesco e Santa Chiara

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio delle Cascate di Riva su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Campo Tures/Sand in Taufers e Riva di Tures/Rein in Taufers – Valle Aurina

Campo Tures/Sand in Taufers, comune dalla storia molto antica posto lungo il Torrente Aurino/Ahr, conta insieme alle sue frazioni oltre 5000 abitanti ed è il centro abitato principale della Valle di Tures/Tauferstal e della Valle Aurina/Ahrntal.

Il paese di Campo Tures è da tempo fulcro della storia della zona in quanto luogo di abitazione dei ricchi Signori di Tures, la famiglia più potente della zona in epoca medievale; su un’altura dominante il paese sorge, infatti, il Castello di Tures/Burg Taufers, la rocca è una delle meglio conservate del Sudtirolo ed è visitabile con visite guidate in orari prestabiliti.

Il castello ospita più di 20 stanze con arredi perfettamente conservati e nei locali della torre e del granaio vengono spesso tenute mostre sulle usanze e oggetti di epoca medievale (QUI la “pillola” su Castel Tures).

Tra gli altri punti di interesse del paese di campo Tures troviamo: la chiesa parrocchiale edificata in stile gotico nel 16° secolo e dedicata a Santa Maria Assunta, la centrale Piazza Hans Kammerlander (fortissimo alpinista nativo del luogo) con parco, il municipio adornato con varie statue e il centro visite del vicino Parco Naturale delle Vedrette di Ries-Aurina/Riesferner-Ahrn.

Nella zona di Campo Tures sono possibili numerose escursioni di varia difficoltà verso le Alpi Aurine, la Valle di Riva/Rein e il Gruppo delle Verdrette di Ries, a breve distanza dal paese si trova, inoltre, la cabinovia che porta al centro escursionistico e sciistico del Monte Spico/Speikboden.
Il comprensorio ospita percorsi di diversa difficoltà tra i quali si trova, ad esempio, il lungo sentiero panoramico che collega diverse cime tra cui il Monte Spico (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Spico/Speikboden e QUI quella sul sentiero panoramico).

Dai pressi di Campo Tures è anche possibile intraprendere il Sentiero di San Francesco/Franziskusweg che, passando per varie sculture e strutture dedicate al Cantico delle Creature, permette la vista da vicino delle famose tre Cascate di Riva (QUI la “pillola” sul percorso di San Francesco e le Cascate di Riva).

In Valle di Riva è posta anche la frazione di Riva di Tures/Rein in Taufers, il piccolo paese è situato in zona idilliaca bucolica a oltre 1500 metri di quota ed è punto di partenza per diverse escursioni molto amate; tra esse troviamo, ad esempio, la salita al Rifugio Roma/Kasseler Hütte, quella alla Malga Knuttenalm ed al Passo di Gola/Klammljoch e la salita alla Croda Bianca/Weisse Wand passando per la Malga Durra Alm e la Malga Knuttenalm (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Roma, QUI quella sull’escursione alla Malga Knuttenalm ed al Passo di Gola e QUI la “pillola” sul percorso per Croda Bianca, Malga Durra e Malga Knutten).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2023, 2024 e 2025

Centro di Campo Tures

Chiesa parrocchiale di Campo Tures

Salita da Campo Tures al Castello di Tures

Campo Tures vista dal castello

Castel Tures

Sentiero di San Francesco e Cascate di Riva

Stazione a valle del comprensorio Speikboden

Nel comprensorio Speikboden

Vista sulla Valle Aurina dal comprensorio Speikboden

Sul percorso panoramico verso il Monte Spico

In vetta al Monte Spico

Riva di Tures

Rifugio Roma

Lago Covoni, nei pressi del Rifugio Roma) con vista sul Collalto

Salendo alla Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Salendo al Passo di Gola

Malga Durra Alm

Salendo alla Croda Bianca

In vetta alla Croda Bianca

Verso la Malga Knuttenalm

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