Torre di Toblin/Toblinger Knoten (2617 m) – (vie ferrate) – Sasso di Sesto/Sextner Stein (2539 m) – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime/Drei Zinnen Hütte (2405 m) – Dolomiti di Sesto

La Torre di Toblin/Toblinger Knoten, vetta di 2617 metri di quota ed il Sasso di Sesto/Sextner Stein, cima di 2539 metri di altezza, sono poste nelle notissime Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten, inserite in ambiente tra i più belli delle Dolomiti con bellissima vista verso monti famosi come le Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen e il Monte Paterno/Paternkofel (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto).

La zona dove si trovano Sasso di Sesto e Torre di Toblin presenta molteplici possibilità di accesso, qui viene descritta la salita dal Rifugio Auronzo, raggiungibile in macchina dal Lago di Misurina in Veneto, il percorso si svolge, infatti, tra Veneto e Alto Adige/Südtirol.

Il percorso ad anello raggiunge, passando per la Malga Langalm, dapprima il famoso Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime/Drei Zinnen Hütte e sale poi per sentiero al Sasso di Sesto continuando, quindi, su ferrata sul versante nord alla Torre di Toblin. Scesi per la ferrata sul versante sud, e tornati al Rifugio Locatelli-Innerkofler, sia prosegue verso la Forcella Lavaredo tornando poi al Rifugio Auronzo, passando anche per il Rifugio Lavaredo.

Il percorso comincia dal Rifugio Auronzo (2320 m, strada a pedaggio dal Lago di Misurina), seguendo a sinistra il sentiero 105 per il Rifugio Locatelli-Innerkofler si raggiunge in saliscendi, in breve, su traccia sassosa e ghiaiosa, la Forcella dè l’Col de Medo (2305 m).
Continuando sul sentiero 105 si procede in moderata discesa su traccia ghiaiosa ad un laghetto ed alla vicina Malga Langalm; il sentiero procede, quindi, in salita in moderata pendenza su traccia sassosa e terrosa raggiungendo una selletta.
La traccia scende poi piuttosto ripidamente fino alla radura erbosa del Pian da Rin; da qui riprende al salita in moderata pendenza, su traccia sassosa e terrosa, che porta in tornanti all’incorcio col sentiero 102; seguendo sempre per il Rifugio Locatelli-Innerkofler si sale, quindi, in breve, al Rifugio Locatelli-Innerkofler (2405 m, 1.40 ore dalla partenza).

Seguendo i cartelli per la Ferrata Torre di Toblin si procede su traccia sassosa e ghiaiosa, a tratti ripida che porta ad una selletta; da qui, su traccia non segnata, ma ben intuibile con buona visibilità, si sale a sinistra, in breve, alla vetta del Sasso di Sesto (2539 m, ruderi di vecchie fortificazioni militari, 20 minuti dal Rifugio Locatelli-Innerkofler, 2.00 ore dalla partenza).

Tornati in breve alla selletta si segue la traccia (segnata con triangoli rossi) che costeggia le pareti della Torre di Toblin giungendo all’attacco della ferrata sul versante nord; si supera inizialmente un traverso con passerella di legno e si arriva alla targa di inizio della ferrata.
La ferrata sale dapprima su salti rocciosi attrezzati con cavo giungendo, quindi, ad una prima serie di scalette di ferro (alcune verticali e con primo piolo piuttosto alto); superata la prima serie di scale si sale su altri salti rocciosi ed un canalino in cui vanno cercati bene gli appigli.
La ferrata continua poi con altre serie di scale sempre esposte, superato un traverso con staffe si giunge, quindi, alle ultime scale verticali che portano alla vetta della Torre di Toblin (2617 m, croce, 45 minuti dal Sasso di Sesto, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla cima si scende sul versante opposto seguendo i cavi che portano a diversi salti rocciosi, di moderata difficoltà tecnica seppur con l’impegno delle ferrate in discesa; la ferrata porta, quindi, alla base della parete dalla quale si segue la traccia sassosa e ghiaiosa a destra che riporta sulla traccia di salita che si segue, in breve, tornando al Rifugio Locatelli-Innerkofler (45 minuti dalla cima della Torre di Toblin, 3.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Locatelli-Innerkofler si segue adesso il sentiero 101 per il Rifugio Auronzo; si scende dapprima su sentiero sassoso e ghiaioso procedendo poi in saliscendi e, infine, in risalita fino alla Forcella Lavaredo (2454 m).
Dalla Forcella Lavaerdo si segue il sentiero ghiaioso che porta in breve in discesa, in moderata pendenza, al Rifugio Lavaredo (2344 m); dal Rifugio Lavaredo si segue, quindi, la mulattiera ghiaiosa che riporta, in saliscendi, al Rifugio Auronzo (1.30 ore dal Rifugio Locatelli, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Rifugio Auronzo – Forcella dè l’Col de Medo –  Malga Langalm – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime – Sasso di Sesto – Torre di Toblin – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime – Forcella Lavaredo – Rifugio Lavaredo – Rifugio Auronzo

Sentieri: 105 – traccia per il Sasso di Sesto – Ferrate della Torre di Toblin – 101

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati i continui saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore totali

Quota massima: 2617 m

Difficoltà: E il Rifugio Locatelli-Innerkofler – EE il Sasso di Sesto – EEA la Torre di Toblin –  percorso senza particolari difficoltà tecniche, ma relativamente lungo, nell’anello per il Rifugio Locatelli-Innerkofler; salita al Sasso di Sesto su traccia sassosa con tratto finale non segnato ma ben intuibile con buona visibilità; la salita alla Torre di Toblin è su via ferrata (necessari kit da ferrata e casca) mediamente impegnativa tecnicamente (con due passaggi di difficoltà maggiore) ed esposizione elevata, la discesa è di moderato impegno tecnico (seppur con la difficoltà del percorrere ferrate in discesa). Lo sviluppo totale del percorso è di circa 13 chilometri.

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura dei rifugi; il rifugio Locatelli-Innerkofler può essere raggiunto anche attraverso altri itinerari ed è anche punto di partenza per altre diverse escursioni a cime e vie ferrate.
Troviamo descritte sul sito, ad esempio, il percorso che tocca i Rifugi Zsigmondy-Comici, Pian di Cengia e Locatelli-Innerkofler partendo dalla Val Fiscalina/Fischleintal (valle laterale della Val di Sesto/Sextental) e le salite alla Croda Fiscalina Orientale/Oberbacherspitze ed al Monte Paterno/Paternkofel (QUI la “pillola” sul percorso che raggiunge i rifugi dalla Val Fiscalina, QUI quella sulla salita alla Croda Fiscalina Orientale e QUI la “pillola” sull’ascesa al Monte Paterno)

Esperienza di Stefano: è necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del magnifico panorama di vetta; è consigliabile arrivare presto al Rifugio Auronzo per evitare lunghe code in macchina al pedaggio e la possibilità che i parcheggi vadano esauriti.
La ferrata è di difficoltà media (per esperti di questo genere di percorsi) ma non va sottovalutata vista la forte esposizione.

Lungo il primo tratto di percorso

Malga Langalm

Tratto in saliscendi verso il Pian da Rin

Salendo al Rifugio Locatelli-Innerkofler con vista sulle Tre Cime di Lavaredo

Rifugio Locatelli-Innerkofler

Salendo verso Sasso di Sesto e Torre di Toblin con vista su Rifugio Locatelli-Innerkofler e Monte Paterno

Salendo verso Sasso di Sesto e Torre di Toblin

Tratto non segnato verso il Sasso di Sesto

In vetta al Sasso di Sesto

Vista dal Sasso di Sesto sulla Torre di Toblin

Tratto verso l’attacco della Ferrata della Torre di Toblin

Lungo la via ferrata di salita

In cima alla Torre di Toblin

Lungo la ferrata di discesa

Tratto tra il Rifugio Locatelli-Innerkofler e la Forcella Lavaredo

Scendendo al Rifugio Lavaredo

Rifugio Lavaredo

Tornando al Rifugio Auronzo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Rifugio Auronzo su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Monte Paterno/Paternkofel (2744 m) – Ferrata De Luca-Innerkofler – Ferrata delle Forcelle – Dolomiti

Il Monte Paterno, vetta di 2744 metri di quota, è una cima posta nelle notissime Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten, inserite in ambiente tra i più belli delle Dolomiti con bellissima vista verso monti famosi come le Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen e la Croda dei Toni/Zwolferkopf (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto).

La zona dove si trova il Monte Paterno presenta molteplici possibilità di accesso, qui viene descritta la salita dal Rifugio Auronzo, raggiungibile in macchina dal Lago di Misurina in Veneto, il percorso si svolge, infatti, tra Veneto e Alto Adige/Südtirol.

Il percorso raggiunge dapprima il famoso Rifugio Locatelli-Innerkofler e sale poi per gallerie e continua poi su ferrata con percorso con lughi tratti in ferrata, di media difficoltà per l’esperto ferratista, ma con diversi tratti esposti; il concatenamento tra la Ferrata De Luca-Innerkofler e Ferrata delle Forcelle permette di compiere, quindi, un percorso molto lungo ma di grande soddisfazione in un ambiente tra i più belli delle Dolomiti.

La salita comincia dal Rifugio Auronzo (2320 m, strada a pedaggio dal Lago di Misurina), si segue il sentiero 101 sul larga mulattiera ghiaiosa fino al Rifugio Lavaredo (2344 m), dal Rifugio Lavaredo si continua a seguire il sentiero 101 che conduce su mulattiera sassosa alla Forcella Lavaredo (2454 m).
Dalla Forcella Lavaredo, sempre sul sentiero 101, si prosegue in percorso piuttosto lungo in saliscendi su sentiero sassoso  che conduce al Rifugio Locatelli-Innerkofler (2405 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal rifugio si seguono i cartelli per le gallerie e vie di guerra del Paterno, si sale dapprima su traccia sassosa piuttosto ripida che conduce all’ingresso della prima breve galleria, superata la prima galleria si sale per altre brevi gallerie, alternate a tratti di sentiero sassoso, giungendo quindi alla lunga e buia galleria Paterno (torcia necessaria).
Si sale su ripidi gradoni di legno con cavo corrimano uscendo dalla lunga galleria su un terrazzino roccioso, si sale adesso sulla Ferrata De Luca-Innerkofler che supera dapprima gradoni rocciosi e paretine attrezzate con buoni appigli. Si sale poi su coste rocciose attrezzate con cavo con alcuni tratti un po’ esposti fino a risalire un canalino attrezzato che conduce alla Forcella del Camoscio/Gamsscherte (2650 m).

Dalla Forcella del Camoscio si seguono a destra i cavi verso il Monte Paterno, la ferrata supera prima una spaccatura e poi porta al bivio tra percorso di salita e discesa. Si segue quello di salita con un tratto tecnico superando una paretina verticale attrezzata seguendo poi una cengia che porta all’incrocio col percorso che si seguirà in discesa. Si continua intanto in salita su traccia sassosa ripida (difficoltà di orientamento con nebbia) che porta ad un breve canalino con passaggi di I° grado non attrezzati,  si continua poi su ripida traccia sassosa che conduce alla vetta del Monte Paterno (2744 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio Locatelli-Innerkofler, 2.45 ore dalla partenza).

Si scende quindi per la via di salita (attenzione nel canalino non attrezzato) fino al bivio col percorso di discesa; lo si segue calandosi in un canalino attrezzato e proseguendo su cengia ed una costa rocciosa attrezzata un po’ esposta che riporta alla Forcella del Camoscio.
Dalla Forcella del Camoscio si segue per la Ferrata delle Forcelle (indicazioni Via della Pace-Rifugio Pian di Cengia), si oltrepassa un primo ponticello di legno salendo poi su gradoni e paretine attrezzate, superato un secondo ponticello si sale su ripidi gradoni attrezzati che conducono ad una selletta.
Dalla selletta si segue la traccia sassosa ripida che scende prima su terreno più aperto poi calandosi su una paretina attrezzata con scala e cavi che porta sul fondo di un canale risalendo poi sul lato apposto su gradoni attrezzati ripidi; si prosegue poi in lunghi saliscendi su traccia ghiaiosa e sassosa che porta infine alla Forcella Pian di Cengia (2522 m, 1.45 ore dalla vetta del Monte Paterno, 4.30 ore dalla partenza, dalla forcella si può raggiungere, volendo, in salita in 10 minuti il Rifugio Pian di Cengia).

Dalla Forcella Pian di Cengia si segue il sentiero 101 verso il Rifugio Locatelli, la traccia ghiaiosa e sassosa scende dapprima ripidamente poi prosegue con lungo mezzacosta in saliscendi fino ad un tratto in salita che conduce al Rifugio Locatelli-Innerkofler (1.00 ora dalla Forcella Pian di Cengia, 5.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Locatelli-Innerkofler si torna, quindi, alla Forcella Lavaredo, al Rifugio Lavaredo ed al Rifugio Auronzo sul sentiero dell’andata con sviluppo piuttosto lungo con diverse controsalite (1.15 ore dal Rifugio Locatelli-Innerkofler, 6.45 ore dalla partenza).

QUI il link YouTube al video della salita al Monte Paterno ed al Rifugio Locatelli-Innerkofler

Percorso: Rifugio Auronzo – Rifugio Lavaredo – Forcella Lavaredo – Rifugio Locatelli-Innerkofler – Forcella del Camoscio – Monte Paterno – Forcella del Camoscio –  Forcella Pian di Cengia – Rifugio Locatelli-Innerkofler – Forcella Lavaredo – Rifugio Lavaredo – Rifugio Auronzo

Sentieri: 101 – Gallerie del Paterno – Ferrata De Luca/Innerkofler – Ferrata delle Forcelle/Via della Pace – 101

Dislivello: 900 metri in salita e discesa compresi i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.45 ore

Quota massima: 2744 m

Difficoltà: EEA – percorso impegnativo con lunghi tratti su via ferrata di media difficoltà per esperti con presenza anche di un canalino non attrezzato con passaggi di I° grado, sviluppo lungo di 17 chilometri totali, necessari esperienza di vie ferrate, kit da ferrata, casco e torcia

Data di ascesa: luglio 2021

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura dei rifugi ed è, naturalmente, possibile pernottare in uno di essi prenotando. Dalla Forcella Pian di Cengia è possibile, volendo, raggiungere il vicino Rifugio Pian di Cengia/Büllelejochhütte; i rifugi Locatelli-Innerkofler e Pian di Cengia possono essere raggiunti anche attraverso altri itinerari e sono anche punto di partenza per altre diverse escursioni a cime e vie ferrate.

Troviamo descritte sul sito, ad esempio, il percorso che tocca i Rifugi Zsigmondy-Comici, Pian di Cengia e Locatelli-Innerkofler partendo dalla Val Fiscalina/Fischleintal (valle laterale della Val di Sesto/Sextental) la salita alla Croda Fiscalina Orientale/Oberbacherspitze e le ascese alla Torre di Toblin/Toblinger Knoten ed al Sasso di Sesto/Sextner Stein (QUI la “pillola” sul percorso che raggiunge i rifugi dalla Val Fiscalina e QUI quella sulla salita alla Croda Fiscalina Orientale e QUI la “pillola” sull’ascesa alla Torre di Toblin ed al Sasso di Sesto)

Esperienza di Stefano: percorso spettacolare, tra i più belli effettuati, ma lungo e impegnativo, necessario scegliere una giornata asciutta e possibilmente limpida per godere del magnifico ambiente della zona; è consigliabile arrivare presto al Rifugio Auronzo per evitare lunghe code in macchina al pedaggio e la possibilità che i parcheggi vadano esauriti.

Tratto tra il Rifugio Lavaredo e la Forcella Lavaredo

Verso il Rifugio Locatelli-Innerkofler

Indicazioni nei pressi del Rifugio Locatelli

Rifugio Locatelli-Innerkofler, Sasso di Sesto e Torre di Toblin visti dal sentiero che porta alla gallerie

Vista sul Monte Paterno

Nelle Gallerie del Paterno

Salendo alla Forcella del Camoscio

Forcella del Camoscio

Salendo al Monte Paterno

In vetta al Monte Paterno

Tre Cime di Lavaredo viste dalla vetta del Monte Paterno

Tornando alla Forcella del Camoscio

Lungo la Ferrata delle Forcelle/Via della Pace

Forcella Pian di Cengia

Lungo il sentiero tra la Forcella Pian di Cengia ed il Rifugio Locatelli-Innerkofler

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Rifugio Auronzo su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Croda Fiscalina Orientale/Oberbacherspitze (2677 m) – Rifugio Pian di Cengia/Büllelejochhütte (2528 m) – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime/Drei Zinnen (2405 m) – Dolomiti

La Croda Fiscalina Orientale/Oberbacherspitze, vetta alta 2677 metri, e una cima, posta nelle notissime Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten, inserita in ambiente tra i più belli delle Dolomiti con bellissima vista verso monti famosi come le Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen e la Croda dei Toni/Zwolferkopf. (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto).

La zona dove si trova la cima della Croda Fiscalina Orientale presenta molteplici possibilità di accesso, qui viene descritta la salita dal Rifugio Auronzo, raggiungibile in macchina dal Lago di Misurina in Veneto, il percorso si svolge, infatti, tra Veneto e Alto Adige/Südtirol; le cime descritta si trova, invece, interamente in territorio sudtirolese.

La salita comincia dal Rifugio Auronzo (2320 m), si segue il sentiero 101 sul larga mulattiera ghiaiosa fino al Rifugio Lavaredo (2344 m), dal Rifugio Lavaredo si segue quindi il sentiero 104 che porta in lungo saliscendi su traccia ghiaiosa ai Laghi di Cengia, dai laghetti si sale quindi con pendenza moderata su traccia sassosa fino alla Forcella Pian di Cengia/Büllelejoch (2522 m) e al Rifugio Pian di Cengia/Büllelejochhütte (2528 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal rifugio si segue quindi il sentiero 101A per la Croda Fiscalina, si sale su traccia sassosa e ghiaiosa, facendo attenzione a non perdere la traccia corretta, in ambiente roccioso. Dopo un tratto in saliscendi si giunge alla cresta finale che porta più ripidamente in cima alla Croda Fiscalina Orientale (2677 m, croce, 0.30 ore dal Rifugio Pian di Cengia, 2.30 ore dalla partenza).

Si torna al Rifugio Pian di Cengia e alla Forcella Pian di Cengia, si segue, quindi, il sentiero 101 che in lungo sviluppo in saliscendi su traccia sassosa porta al Rifugio Locatelli-Innerkofler alla Tre Cime/Drei Zinnen Hütte (2405 m, 1.45 ore dalla Croda Fiscalina Orientale, 4.15 ore dalla partenza).

Si torna al Rifugio Locatelli-Innerkofler e seguendo il sentiero 101 in lungo saliscendi, su traccia ghiaiosa e sassosa, si giunge alla Forcella Lavaredo/Patern Sattel (2454 m). Si scende quindi in breve al Rifugio Lavaredo e si torna infine al Rifugio Auronzo (1.30 ore dal Rifugio Locatelli-Innerkofler, 5.45 ore dalla partenza).

Percorso: Rifugio Auronzo – Rifugio Lavaredo – Rifugio Pian di Cengia – Croda Fiscalina Orientale – Rifugio Pian di Cengia – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime – Forcella Lavaredo – Rifugio Lavaredo – Rifugio Auronzo

Sentieri: 101 – 104 – 101A – 101

Dislivello: 600 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.45 ore totali

Quota massima: 2677 m

Difficoltà: EE – escursione di difficoltà tecnica media con alcuni tratti ripidi sassosi

Data di ascesa: agosto 2018

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura dei rifugi; i rifugi Locatelli-Innerkofler e Pian di Cengia possono essere raggiunti anche attraverso altri itinerari e sono anche punto di partenza per altre diverse escursioni a cime e vie ferrate.
Troviamo descritte sul sito, ad esempio, il percorso che tocca i Rifugi Zsigmondy-Comici, Pian di Cengia e Locatelli-Innerkofler partendo dalla Val Fiscalina/Fischleintal (valle laterale della Val di Sesto/Sextental), l’ascesa su via ferrata al Monte Paterno/Paternkofel e l’ascesa su via ferrata alla Torre di Toblin/Toblinger Knoten e la salita al Sasso di Sesto/Sextner Stein (QUI la “pillola” sul percorso che raggiunge i rifugi dalla Val Fiscalina, QUI quella sull’ascesa al Monte Paterno e QUI quella sull’ascesa alla Torre di Toblin e la salita al Sasso di Sesto).

Esperienza di Stefano: è consigliabile arrivare presto al Rifugio Auronzo per evitare lunghe code in macchina al pedaggio e la possibilità che i parcheggi vadano esauriti. il percorso è spettacolare, per cui è bene percorrerlo in una giornata dall’ampia visibilità, ma piuttosto lungo e non va sottovalutato.

Tratto dal Rifugio Auronzo al Rifugio Lavaredo

Tratto tra il Rifugio Lavaredo alla deviazione per il Rifugio Pian di Cengia

Deviazione per il Rifugio Pian di Cengia

Percorso per la Forcella Pian di Cengia

Alla Forcella Pian di Cengia

Tratto finale verso il Rifugio Pian di Cengia

Rifugio Pian di Cengia

Salendo alla Croda Fiscalina Orientale

In vetta alla Croda Fiscalina Orientale

Panorama dalla vetta della Croda Fiscalina Orientale

Sentiero verso il Rifugio Locatelli-Innerkofler

Rifugio Locatelli-Innerkofler con vista sulle Tre Cime di Lavaredo

Percorso verso la Forcella Lavaredo

Alla Forcella Lavaredo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Rifugio Auronzo su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali