Malga Costa/Liegalm – Val d’Ega

La Malga Costa/Liegalm, posta a 1750 metri di altezza, si trova nella zona confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme; questi luoghi giacciono, nell’area del gruppo montoso del Latemar, in posizione bucolica con bellissima vista sul Corno Bianco/Weißhorn, Corno Nero/Schwarzhorn.

La malga è raggiungibile da diversi punti di partenza; il tracciato più breve, solitamente ben battuto, parte dal Passo Lavazè (che ospita anche l’omonimo centro di sci di fondo), raggiungibile in macchina dai pressi di Nova Ponente/Deutschnofen, Ega/Eggen ed Obereggen in Val d’Ega e Cavalese in Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul Passo di Lavazè e il Passo Oclini, QUI quella su Nova Ponente, QUI la “pillola” su Ega e QUI quella su Obereggen).

Il percorso comincia dal Passo Lavazè (1808 m), dal centro di sci di fondo si seguono le indicazioni per i percorsi invernali ed in breve si giunge al bivio tra Malga Ora/Auerlegeralm e Malga Costa/Liegalm.
Si segue a destra per Malga Costa, su traccia solitamente battuta dagli escursionisti, che, in discesa, taglia diverse volte le piste da sci di fondo (attenzione agli sciatori); seguendo i cartelli per Malga Costa si procede in discesa su traccia nel bosco fino ad intercettare una mulattiera (fare attenzione ai cartelli).

Si segue la mulattiera innevata prima nel bosco in saliscendi e poi più ripidamente tra spazi aperti fino ad incontrare il tracciato estivo; si continua a seguire la mulattiera, nel rado bosco, in saliscendi e poi in discesa più ripida fino a giungere all’ultimo bivio per Malga Costa.
Seguendo a destra si giunge quindi, in breve in leggero saliscendi, a Malga Costa (1750 m, 1.00 ora dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in saliscendi in 1.00 ora, 2.00 ore dalla partenza.

Percorso: Passo Lavazè – Malga Costa – giro intorno al lago – Passo Lavazè

Sentieri: percorso invernale per Malga Costa che segue, in parte, il sentiero estivo 9

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00 ore totali

Quota massima: 1808 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta, sviluppo di circa 6 chilometri tra andata e ritorno; in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole).
È bene fare attenzione ai diversi bivi, soprattutto nel primo tratto nel seguire i cartelli per la traccia che congiunge al percorso estivo; attenzione anche agli sciatori nei diversi attraversamenti delle piste da fondo

Data di percorrenza: dicembre 2025

Annotazioni: è bene controllare le condizioni di battitura del percorso ed i periodi di apertura della malga. Dal Passo Lavazè parte anche il percorso invernale per Malga Ora/Auerlegeralm ed il Passo Oclini/Joch Grimm (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Alla partenza nei pressi del Centro fondo del Passo Lavazè

Bivio tra Malga Ora e Malga Costa

Primo tratto per Malga Costa che attraversa diverse volte le piste da sci di fondo

Vista su Corno Bianco e Corno Nero

Tratto di collegamento che porta verso il percorso che si effettua anche in estate

Lungo il tratto di percorso che si effettua anche in estate

Malga Costa

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo di Lavazè su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Costa/Liegalm – Val d’Ega

La Malga Costa/Liegalm, posta a 1750 metri di quota, si trova nella zona confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme; questi luoghi giacciono, nell’area del gruppo montoso del Latemar, in posizione bucolica con bellissima vista sul Corno Bianco/Weißhorn, Corno Nero/Schwarzhorn.

La malga è raggiungibile da diversi punti di partenza; il tracciato più breve parte dal Passo Lavazè, raggiungibile in macchina dai pressi di Nova Ponente/Deutschnofen, Ega/Eggen ed Obereggen in Val d’Ega e Cavalese in Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul Passo di Lavazè e il Passo Oclini, QUI quella su Nova Ponente, QUI la “pillola” su Ega e QUI quella su Obereggen).

Il percorso si svolge su mulattiera sterrata segnata con il numero 9 ed è all’andata in discesa (con, quindi, ritorno in salita) e presenta circa 100 metri di dislivello in salita e discesa con 5 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

L’escursione comincia dal centro fondo nei pressi del Passo Lavazè seguendo le indicazioni per la Malga Costa, costeggiato il laghetto di Lavazè si interseca la mulattiera sterrata che porta verso Malga Costa.

Alternando tratti su spazi aperti ad altri nel bosco, seguendo a tutti i bivi le indicazioni per Malga Costa, si procede alternando tratti pianeggianti ad altri in leggera o moderata discesa, passando anche per diverse installazioni che descrivono storia ed ambiente dei luoghi circostanti.

Si giunge, quindi, a Malga Costa ove la cucina propone piatti tipici e sono poste anche diverse strutture gioco ed animali al pascolo; come sempre è bene controllare i periodi di apertura della malga.

Inoltre, Malga Costa è anche meta del percorso invernale, solitamente battuto, che raggiunge la malga partendo dal Centro Fondo del Passo Lavazè (QUI la “pillola” sul sentiero invernale).

Le foto si riferiscono alla mia visita dell’estate 2025

Cartelli alla partenza

Tratto attorno al Laghetto di Lavazè

Lungo la mulattiera per Malga Costa

Malga Costa

Vista su Corno Nero e Corno Bianco

Vista sul Latemar

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio nei pressi del centro fondo del Passo Lavazè su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Ora/Auerlegeralm – Passo Oclini/Joch Grimm – Val d’Ega

La Malga Ora/Auerlegeralm, posta a 1870 metri di quota, e il Passo Oclini/Joch Grimm, situato a 1989 metri di altezza, si trovano nella zona confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme; questi luoghi giacciono, nell’area del gruppo montoso del Latemar, in posizione bucolica con bellissima vista sul Corno Bianco/Weißhorn, Corno Nero/Schwarzhorn.

Sia la malga che il passo possono essere raggiunti anche in macchina, è però possibile percorrere anche un bel percorso che parte dal Passo Lavazè, raggiungibile in macchina dai pressi di Nova Ponente/Deutschnofen, Ega/Eggen ed Obereggen in Val d’Ega e Cavalese in Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul Passo di Lavazè e il Passo Oclini, QUI quella su Nova Ponente, QUI la “pillola” su Ega e QUI quella su Obereggen).

Il percorso a piedi presenta circa 100 metri di dislivello in salita e discesa con 6 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno per la Malga Ora; il sentiero da Malga Ora a Passo Oclini presenta 150 metri di dislivello in salita e discesa e 3 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

L’escursione comincia, quindi, dal centro fondo nei pressi del Passo Lavazè seguendo le indicazioni per “Malga Ora-percorso di 3 km), si interseca, con attenzione, diverse volte la pista da skiroll e si prosegue poi nel bosco in leggero saliscendi su mulattiera sterrata.

Seguendo a tutti i bivi le indicazioni per Malga Ora si raggiunge l’area delle Torbiere di Lavazè risalendo poi un po’ più ripidamente, in breve, alla Malga Ora ove sono poste anche diverse strutture gioco e sono visibili animali quali alpaca, pecore e mucche; è bene, comunque, controllare i periodi di apertura della malga.

Dalla Malga Ora, seguendo il sentiero 2, è poi possibile, volendo, salire verso il Passo Oclini, il tracciato sale su largo sentiero terroso e ghiaioso nel bosco, in pendenza moderata, raggiungendo, quindi, il Passo Oclini ove sono presenti anche due strutture alberghiere.

Il Passo Oclini è, inoltre, anche punto di partenza per le salite alle cime del Corno Bianco/Weisshorn e del Corno Nero/Schwarzhorn (QUI la “pillola” sull’itinerario per il Corno Bianco e QUI quella sul percorso per il Corno Nero).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’agosto 2023 e giugno 2025

Al Passo Lavazè

  Primo tratto di percorso per Malga Ora

Torbiere di Lavazè

Ultimo tratto di salita a Malga Ora

Malga Ora

Salendo al Passo Oclini

Al Passo Oclini

Vista sul Corno Bianco

Vista sul Corno Nero

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Passo di Pampeago/Reitherjoch – Malga Zischgalm – Val d’Ega

Il Passo di Pampeago/Reitherjoch, posto a 1996 metri di quota, e la Malga Zischgalm, situata a 2050 metri di altezza, si trovano nel comprensorio sciistico ed escursionistico Latemar Dolomites e sono situati ai piedi dell’omonimo gruppo montuoso dolomitico del Latemar; il passo e la malga, posti sul confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme, sono raggiungibili sia con gli impianti e le piste da sci del comprensorio sia a piedi su sentiero invernale battuto (QUI la “pillola” sul Latemar Dolomites).

Viene qui descritto il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi e con diversi pannelli e strutture informative sulle attività tradizionali del luogo, che conduce al Passo di Pampeago ed alla Malga Zischgalm partendo dalla cabinovia Ochsenweide di Obereggen in Val d’Ega; il tracciato presenta sia tratti nel bosco che altri su spazi ampi aperti molto panoramici (QUI la “pillola” su Obereggen).

La salita al Passo di Pampeago comincia dalla stazione a monte della cabinovia Ochsenweide (1830 m, Malga Epircher Laner, stazione a valle ad Obereggen), dalla malga Epircher Laner si attraversa, con cautela, la pista da sci e si prende la mulattiera innevata a destra.
La mulattiera, che ricalca il sentiero estivo numero 9, conduce inizialmente nel bosco in salita in moderata pendenza, si percorre, poi, un sottopassaggio e si continua nel bosco seguendo sempre il sentiero 9 per il Passo di Pampeago a tutti i bivi.
Si raggiunge, quindi, un’altra pista da sci che si attraversa giungendo alla piccola malga Weigler Schupf (1890 m), si continua sulla mulattiera battuta giungendo, con salita in moderata pendenza, al Passo di Pampeago con diverse strutture in legno e pannelli informativi  che descrivono le attività tradizionali del luogo (1996 m).

Continuando sulla mulattiera innevata in saliscendi si oltrepassano altre piste da sci ed impianti fino a giungere alla Malga Zischgalm (2050 m, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con diversi saliscendi nel primo tratto, in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Ochsenweide – Malga Epircher Laner – Malga Weigler Schupf – Passo di Pampeago – Malga Zischgalm – Passo di Pampeago – Malga Weigler Schupf – Malga Epircher Laner stazione a monte cabinovia Ochsenweide

Sentieri: traccia battuta invernale che segue il sentiero estivo 9

Dislivello: 250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45  ore (1.30 ora la salita, 1.15 ore la discesa).

Quota massima: 2050 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo medio di circa 7 chilometri totali e dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, prestare, comunque, attenzione all’attraversamento delle piste da sci ed a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.

Data di percorrenza: gennaio 2022 e gennaio 2025

Annotazioni: è sempre bene controllare periodi di apertura di cabinovia e rifugi e condizioni del tracciato.
La Malga Epircher Laner può essere raggiunta anche a piedi da Obereggen seguendo il tracciato che costeggia la pista da slittino (tracciato, in parte, descritto nella relazione di salita al rifugio Oberholz, QUI la “pillola” relativa).

Malga Epircher Laner alla partenza

Pista che si deve attraversare

Sentiero battuto da prendere a lato della pista

Vista su Corno Bianco, Corno Nero e Pala di Santa

Primo tratto nel bosco

Tratto nel sottopassaggio

Verso la Malga Weigler Schupf

Pista da attraversare arrivando alla Malga Weigler Schupf

Malga Weigler Schupf

Tratto verso il Passo di Pampeago

Al Passo di Pampeago con vista sul Latemar

Tratto verso la Malga Zischgalm

Attraversamento delle piste arrivando alla Malga Zischgalm

Malga Zischgalm posta sulle piste e impianti provenienti dall’Alpe di Pampeago

Pranzo tornando alla Malga Epircher Laner

Lungo il viaggio sulla cabinovia Ochsenweide

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare Obereggen su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Oberholz – Obereggen – Val d’Ega

Il Rifugio Oberholz, posto a 2090 metri di quota, è situato ai piedi delle cime del gruppo dolomitico del Latemar sopra il paese di Obereggen in Val d’Ega/Eggental; il rifugio è raggiungibile da Obereggen sia con percorso invernale, solitamente battuto dal gatto delle nevi, sia con la seggiovia Oberholz, facente parte del comprensorio sciistico Latemar Dolomites (QUI la “pillola” sul paese di Obereggen e la seggiovia Oberholz, QUI quella sul comprensorio Latemar Dolomites).

La salita invernale nel bosco si svolge nel primo tratto sul percorso adiacente alla pista da slittino proveniente dalla malga Laner (raggiungibile in breve, deviando dal percorso di salita); nella seconda parte di salita si segue una strada forestale che porta fino al rifugio posto all’arrivo della seggiovia sulle piste da sci.

Inoltre, da diversi punti panoramici lungo il percorso e dal Rifugio Oberholz si godono bellissime visuali sui vicini Latemar, Pala di Santa/Zanggen, Corno Nero/Schwarzhorn, Corno Bianco/Weisshorn e su moltissimi altri gruppi montuosi.

La salita al Rifugio Oberholz comincia dal parcheggio alto del paese di Obereggen (1600 m), si segue inizialmente la strada asfaltata che costeggia l’Hotel Royal e l’Hotel Cristall fino a giungere all’incrocio con la pista da slittino.
Si sale sul percorso pedonale a lato della pista da slittino, su traccia, solitamente battuta dal gatto delle nevi, in moderata pendenza (attenzione a possibile tratti ghiacciati); la traccia battuta conduce nel bosco fino alla deviazione tra Malga Laner e Rifugio Oberholz.
Si segue per il Rifugio Oberholz su strada forestale nel bosco che, con pendenza moderata e qualche tratto un po’ più ripido, conduce con diversi tornanti fino al Rifugio Oberholz (2090 m, rifugio, stazione a monte seggiovia Oberholz, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 3.00 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio alto Obereggen – Rifugio Oberholz – parcheggio alto Obereggen

Sentieri: traccia invernale battuta che ricalca, in parte, il sentiero estivo numero 18

Dislivello: 500 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.45 ore la salita, 1.15 ore la discesa).

Quota massima: 2090 m

Difficoltà: EAI – percorso, con buone condizioni meteorologiche e della neve, di moderata difficoltà tecnica solitamente battuto dal gatto delle nevi; attenzione a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono equipaggiamento adeguato. Sviluppo di circa 8 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: dicembre 2023

Annotazioni: la salita o la discesa possono anche essere effettuati in seggiovia, la discesa nel tratto tra la Malga Laner (raggiungibile, in breve, deviando dal percorso a metà salita) e Obereggen può anche essere efftuata in slittino.

Salendo dal parcheggio alto di Obereggen all’incrocio con la pista da slittino

Cartelli all’incrocio con la pista da slittino

Lungo il tratto di salita adiacente la pista da slittino

Bivio tra la salita al Rifugio Oberholz e la continuazione verso la Malga Laner

Rifugio Oberholz posto alla stazione a monte dell’omonima seggiovia

Panorami verso il Latemar

Panorami su Pala di Santa/Zanggen, Corno Nero/Schwarzhorn e Corno Bianco/Weisshorn

Pista da sci Oberholz

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Torre di Pisa (2671 m) – Cima Valbona (2660 m) – Dolomiti

Il Rifugio Torre di Pisa, posto a 2671 metri di quota, e la Cima Valbona, vetta di 2660 metri di altezza, sono situati nel gruppo dolomitico del Latemar sul confine tra Sudtirolo e Trentino; l’accesso più veloce al rifugio si trova dalla seggiovia Passo Feudo in Val di Fiemme, viene, invece, qui proposto un giro ad anello più lungo ed impegnativo che parte dalla seggiovia Oberholz di Obereggen in Val d’Ega/Eggental (QUI la “pillola” sulla seggiovia Oberholz e Obereggen).

Il percorso, inserito in ambiente roccioso tipicamente dolomitico, raggiunge dapprima la Forcella dei Camosci, traversa poi al Rifugio Torre di Pisa, raggiunge quindi la Cima Valbona con deviazione non segnata e torna alla Seggiovia Oberholz con percorso tra pascoli e bosco; lungo il tracciato si hanno, inoltre, bellissime vedute su diversi gruppi dolomitici, la Val d’Ega, il Corno Bianco ed il Corno Nero ed il Lagorai.

La salita comincia dalla stazione a monte della Seggiovia Oberholz di Obereggen (2100 m, rifugio Oberholz), dalla seggiovia si segue il sentiero 18 che sale su traccia sassosa e ghiaiosa ripida prima tra prati e poi in ambiente roccioso fino alla Forcella dei Camosci/Gamsstallscharte (2564 m, 1.40 ore dalla partenza).

Dalla forcella dei Camosci si segue il sentiero 18/516 verso il Rifugio Torre di Pisa, la traccia ghiaiosa ripida scende dapprima ripidamente ad un pianoro, seguendo a destra (cartello spezzato) la traccia sale, quindi, su tratti ghiaiosi e tra grossi massi portando ad una selletta dalla quale lungo un tratto in costa si giunge al Rifugio Torre di Pisa (2671 m, 35 minuti dalla Forcella dei Camosci, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 516 che scende verso Pampeago, si segue la traccia sassosa ripida per alcuni minuti trovando, quindi, sulla destra una traccia non segnata verso la visibile (con bel tempo) Cima Valbona. La traccia sale ripida prima sassosa poi terrosa fino ad una selletta dalla quale si può salire alla vetta, o su canalino terroso o su paretina con roccette, giungendo in breve in vetta a Cima Valbona (2660 m, croce, 25 minuti dal Rifugio Torre di Pisa, 2.40 ore dalla partenza).

Si torna, quindi, con cautela, al sentiero per Pampeago che si segue in discesa su traccia ripida sassosa che conduce ad un tratto su sentiero ghiaioso in tornanti fino a giungere al bivio col sentiero 22 (prima di giungere al Passo Feudo).
Al bivio si seguono i cartelli per Obereggen con sentiero numero 22, il sentiero traversa su traccia ghiaiosa in lunghi saliscendi tra pascoli fino alla stazione a monte di una seggiovia chiusa in estate. Rimanendo sul sentiero 22 per la sseggiovia Oberholz si risale su traccia ghiaiosa e, passando diversi punti con diverse sculture di legno e pannelli informativi, si torna prima in risalita e poi in falsopiano alla stazione a monte della Seggiovia Oberholz (1.50 ore dalla Cima Valbona, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte seggiovia Oberholz – Forcella dei Camosci – Rifugio Torre di Pisa – Cima Valbona – Stazione a monte seggiovia Oberholz

Sentieri: 18 – 18/516 – 516 – 22 

Dislivello: 900 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali

Quota massima: 2671 m

Difficoltà: EE – itinerario dal dislivello rilevante e con diversi tratti ripidi su terreno sassoso che richiede piede fermo, la breve deviazione per la Cima Valbona si svolge su traccia non segnata e cone diversi punti tecnici.

Data di ascesa: agosto 2021

Annotazioni: la deviazione per la Cima Valbona può, naturalmente, essere evitata continuando a scendere sul sentiero segnato verso Pampeago; necessaria buona visibilità in diversi tratti del percorso sia verso il Rifugio che sulla deviazione per la cima

Salendo alla Forcella dei Camosci

Panorami su Pala di Santa, Corno Nero e Corno Bianco

Forcella dei Camosci

Vista verso la Torre Diamantidi e i Campanili del Latemar

Salendo al Rifugio Torre di Pisa

Rifugio Torre di Pisa

Vista verso il Lagorai

Salendo a Cima Valbona

In vetta a Cima Valbona

Scendendo al bivio con il sentiero 22

Lungo il sentiero 22 di ritorno alla Seggiovia Oberholz

Mappa del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della Seggiovia Oberholz ad Obereggen su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e Monte Corno

Passo Lavazè/Lavazè Joch e Passo Oclini/Joch Grimm – Val d’Ega

Risalendo la Val d’Ega/Eggental da Bolzano/Bozen, arrivati a circa metà dello sviluppo della valle, si trova un bivio, a sinistra si segue per Nova Levante/Welschnofen, Carezza/Karer e il Passo Costalunga/Karerpass; a destra la valle conduce invece a Ega/Eggen, Nova Ponente/Deutschnofen, Obereggen  e il Passo Lavazè.

Il Passo Lavazè, ospitante anche un centro di sci di fondo, uno di skiroll ed un laghetto per pesca sportiva, è posto a 1808 metri di quota e mette in comunicazione Ega, Nova Ponente ed Obereggen nella sudtirolese Val d’Ega con la trentina Val di Fiemme raggiungendone il paese di Cavalese.
A breve distanza dal passo, sul versante trentino, si separa anche la strada per il Passo Oclini che conduce nuovamente sul confine tra Alto Adige e Trentino (QUI la “pillola” sul paese di Ega, QUI quella su Obereggen e QUI la “pillola” sul paese di Nova Ponente).

Il Passo Oclini, posto a 1989 metri di quota, è asfaltato ed aperto al traffico privato solo dal versante trentino raggiungibile dal Passo Lavazè in 4 chilometri; il versante sudtirolese presenta, invece, una mulattiera percorribile da mezzi agricoli o a piedi che scende verso la zona dei paesi di Redagno/Redein, Aldino/Aldein e Trodena nel Parco Naturale/Truden im Naturpark.

Entrambi i passi Lavazè ed Oclini ospitano diversi alberghi e ristoranti e sono posti in zona pascoliva con diverse possibilità escursionistiche; si trovano sia itinerari, adatti a famiglie, verso diverse malghe come la Malga Costa/Liegalm, la Malga Isi Hütte e la Malga Gurndinalm sia più impegnativi come la salite al Corno Bianco/Weisshorn e Corno Nero/Schwarzhorn (QUI la “pillola” su Malga Costa, QUI quella sulla gita alla Malga Isi ed alla Malga Gurndin, QUI la “pillola” sulla salita al Corno Bianco e QUI quella sull’ascesa al Corno Nero).

Tra i Passi Lavazè e Oclini è presente anche un sentiero escursionistico, di moderata lunghezza e difficoltà, che, passando per la Malga Ora/Auerlegeralm, unisce i due valichi con percorso tra boschi, radure e viste panoramiche (QUI la “pillola” su questo itinerario).

In inverno il Passo di Lavazè ospita nei suoi pressi un grande e rinomato centro di piste da sci di fondo e diversi percorsi innevati, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello che conduce a Malga Ora/Auerlegeralm ed al Passo Oclini e quello che porta a Malga Costa/Liegalm (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Malga Ora e Passo Oclini e QUI quella sul tracciato per Malga Costa).

Inoltre, nella stagione invernale al Passo Oclini è posto un piccolo ma interessante e tranquillo comprensorio sciistico e sono possibili diverse escursioni su sentieri innevati, anch’essi di solito battuti dal gatto delle nevi, come quello che porta al Rifugio Isi Hütte e la Malga Gurndinalm (QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Rifugio Isi e la Malga Gurndin).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Al Passo Lavazè con vista sul Corno Bianco ed il Corno Nero

Area degli alberghi e ristoranti del Passo Lavazè, sul versante trentino, con la deviazione della strada per il Passo Oclini

Laghetto per pesca sportiva al Passo Lavazè

Deviazione per il Passo Oclini dal Passo Lavazè

Area del Passo Oclini vista dall’alto

Al Passo Oclini

Berghotel Jochgrimm

Vista sul Corno Nero

Vista sul Corno Bianco

Salendo al Corno Bianco

In cima al Corno Bianco

Salendo al Corno Nero

In cima al Corno Nero

Vista sul Corno Bianco e il Passo Oclini dal Corno Nero

Lungo il percorso per la Malga Isi

Malga Isi

Lungo il percorso per la Malga Gurndin

Malga Gurndin

Lungo il percorso escursionistico che dal Passo Lavazè porta a Malga Ora ed al Passo Oclini

Tracciato verso Malga Costa

Centro fondo del Passo Lavazè

Malga Varena posta nei pressi del centro fondo

Percorso invernale per Malga Costa

Percorso invernale per Malga Ora e Passo Oclini

Passo Oclini in inverno

Lungo il percorso verso il Rifugio Isi e la Malga Gurndinalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno


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Obereggen e seggiovia Oberholz – Val d’Ega

Obereggen è un piccolo paese, raggiungibile deviando dalla strada per il passo Lavazè e il Passo Oclini, posto ai piedi del gruppo montuoso dolomitico del Latemar ad oltre 1500 metri di quota in Val d’Ega/Eggental (QUI la “pillola” sul Passo Lavazè e il Passo Oclini).

Il borgo di Obereggen, frazione del comune di Nova Ponente/Deutschnofen, è molto noto per ospitare vari resort e alcuni degli impianti del comprensorio sciistico ed escursionistico Latemar Dolomites (QUI la “pillola” sul paese di Nova Ponente).

In inverno il comprensorio Latemar Dolomites, posto a cavallo di Alto Adige/Südtirol e Trentino, ospita 50 chilometri di piste da sci collegate tra di loro oltre a piste da slittino, da sci di fondo e sentieri battuti per escursionismo invernale; nell’area di Obereggen si trovano diversi impianti di risalita che permettono l’accesso alle piste, tra cui la nota seggiovia Oberholz (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Latemar Dolomites, QUI quella sulla salita invernale su sentiero battuto al Rifugio Oberholz e QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Passo di Pampeago e la Malga Zischgalm).

In estate l’area di Obereggen diventa, invece, un’area escursionistica molto ampia con presenza di innumerevoli sentieri e rifugi con possibilità escursionistiche ed alpinistiche sia in fondovalle che in quota con bellissime viste sul Gruppo del Latemar e sulla Val d’Ega.

La seggiovia Oberholz e la cabinovia Ochsenweide, solitamente aperte anche in estate, permettono, inoltre, di accedere velocemente alla partenza dei sentieri in quota; alle stazioni a monte, posta ad oltre 2100 metri di quota, oltre a rifugi che propongono piatti tipici con proposta di piatti culinari tipici si trovano, infatti, molte possibilità escursionistiche ed alpinistiche.

Dalla seggiovia Oberholz è possibile, ad esempio, raggiungere sia la bucolica area del Passo di Pampeago/Reiter Joch sia la zona alpina delle forcelle e cime del Latemar ove sono presenti anche il Rifugio Torre di Pisa e la nota ed impegnativa ferrata dei Campanili del Latemar (QUI la “pillola sul Passo di Pampeago, QUI quella sull’ascesa alla ferrata dei Campanili del Latemar e QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Torre di Pisa).

Le foto di riferiscono alla mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2023 e 2025

Bucolica area del paesino di Obereggen

Obereggen e seggiovia Oberholz

Rifugio Oberholz alla stazione a monte della seggiovia

Giochi per bambini

Cartelli escursionistici alla stazione a monte della seggiovia

Percorsi per famiglie

Percorsi escursionistici verso l’area del Passo di Pampeago

Vista verso Corno Bianco, Corno Nero e Pala di Santa

Verso la Forcella dei Campanili e la ferrata dei Campanili del Latemar

Rifugio Torre di Pisa

Lungo le piste dell’area di Obereggen con il Latemar sullo sfondo

Rifugio Oberholz in inverno

Malga Epircher Laner in inverno

Lungo la pista da slittino Oberholz

Salita invernale su sentiero battuto al Rifugio Oberholz

Percorso innevato per il Passo di Pampeago e la Malga Zischgalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno


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Torre Diamantidi/Diamantiditurm (2842 m) – Ferrata dei Campanili del Latemar – Dolomiti

La Torre Diamantidi/Diamantiditurm, vetta di 2842 metri di quota e massima elevazione del gruppo del Latemar, è una cima dolomitica molto prestigiosa posta sul confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme.

La cima e il percorso per arrivarci percorrono ambienti rocciosi tipicamente dolomtici e offrono un panorama bellissimo su molti gruppi circostanti; l’accesso alla cima si trova deviando dall’impegnativa Ferrata dei Campanili del Latemar che può essere percorsa raggiungendo l’attacco da diversi punti, viene qui descritto l’accesso dal versante sudtirolese dalla seggiovia Oberholz di Obereggen, frazione del comune di Nova Ponente/Deutschnofen posto in Val d’Ega/Eggental (QUI la “pillola” sul paesino di Obereggen e la seggiovia Oberholz e QUI la “pillola” sul paese di Nova Ponente).

L’itinerario risulta essere tra i più belli delle Dolomiti, l’impegno fisico globale, la difficoltà tecnica e l’esposizione di alcuni tratti sono però elevati e la percorrenza dell’ascesa è consigliata, quindi, solo ad esperti di montagna. La salita comincia dalla stazione a monte della Seggiovia Oberholz di Obereggen (2100 m, rifugi), dalla seggiovia si segue il sentiero 18 che sale su traccia sassosa e ghiaiosa ripida prima tra prati e poi in ambiente roccioso fino alla Forcella dei Camosci/Gamsstallscharte (2564 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla forcella dei Camosci si segue il sentiero 18/516 che su traccia sassosa in ambiente tipicamente dolomitico conduce prima in falsopiano e poi in moderata salita fino alla Forcella dei Campanili/Rotlahnscharte  posta nei pressi dell’attacco della Ferrata dei Campanili (2685 m, 45 minuti dalla Forcella dei Camosci, 2.15 ore dalla partenza).

Su sentiero 511 si giunge all’attacco della Ferrata dei Campanili che presenta inizialmente una salita attrezzata su gradoni roociosi e poi su lunga cengia; la ferrata supera quindi una forcella piuttosto esposta e continua alternando tratti attrezzati ed altri su sentiero fino ad un’altra forcella posta a circa 2750 metri di quota.

Dalla forcella si diparte a sinistra una traccia di sentiero sassosa non segnata, ma indicata con ometti, che porta in ripida salita alla cima della Torre Diamantidi (2842 m, Madonnina, 0.45 minuti dalla Forcella dei Campanili, 3.00 ore dalla partenza).

Si torna quindi al bivio sottostante e si continua sulla Ferrata dei Campanili che conduce su sentiero e tratti attrezzati ad un canalino da superare con passaggio esposto e una placca rocciosa anch’essa esposta; la ferrata continuando in saliscendi porta ad una cengia ed un tratto in discesa e poi in risalita attrezzati con staffe, raggiunta una crestina rocciosa la ferrata conduce in discesa con tratti attrezzati piuttosto ripidi ed esposti fino alla Forcella Grande/Große Latemar Scharte e al Bivacco Rigatti ove termina la ferrata (2620 m, 45 minuti  dalla Torre Diamantidi, 3.45 ore dalla partenza).

Dalla Forcella Grande si prende quindi il sentiero 18-516 che conduce su sentiero sassoso prima in discesa e poi in faticosa risalita fino a tornare alla Forcella dei Campanili (1.00 ora dalla Forcella Grande, 4.45 ore dalla partenza).

Dalla Forcella dei Campanili si torna quindi seguendo la via dell’andata prima alla Forcella dei Camosci e poi alla stazione a monte della Seggiovia Oberholz (2.00 ore dalla Forcella dei Campanili, 6.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte seggiovia Oberholz – Forcella dei Camosci – Forcella dei Campanili – Torre Diamantidi – Forcella Grande – Forcella dei Campanili – Forcella dei Camosci – Stazione a monte seggiovia Oberholz

Sentieri: 18 – 18/516 – Ferrata dei Campanili/511 – 18/516 – 18

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.45 ore totali

Quota massima: 2842 m

Difficoltà: EEA – itinerario molto lungo con dislivello rilevante e tratti attrezzati di medio impegno tecnico e vari tratti esposti, necessari kit da ferrata, casco, assenza di vertigini ed esperienza di ferrate e di montagna.
Prestare attenzione lungo la deviazione per la vetta della Torre Diamantidi non segnata, necessario sapersi orientare.

Data di ascesa: agosto 2015

Salendo alla Forcella dei Camosci

Salendo alla Forcella dei Campanili

Inizio della Ferrata dei Campanili

Lungo la prima parte di ferrata

Lungo la deviazione per la Torre Diamantidi

Vetta della Torre Diamantidi

Lungo la seconda parte di ferrata

Mappa del percorso


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e Monte Corno

Malga Häusler Sam – Val d’Ega

La Malga Häusler Sam è posta a 1550 metri di quota nella zona escursionistica, compresa tra i paesi Obereggen ed Ega/Eggen in Val d’Ega/Eggental, nei pressi del comprensorio sciistico Ski Center Latemar di Obereggen; dal percorso si hanno ottimi panorami verso i gruppi dolomitici delle Catinaccio/Rosengarten e del Latemar (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Ski Center Latemar ed Obereggen e QUI la “pillola” sul paese di Ega).

In inverno la Malga Häusler Sam, di solito aperta nei weekend, è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dal parcheggio superiore di Obereggen e raggiungendo la malga con percorso prevalentemente nel bosco.

Dal parcheggio superiore di Obereggen si segue inizialmente l’indicazione del sentiero 9 che percorre un primo tratto in saliscendi lungo la strada (attenzione con bambini), al bivio segnalato si abbandona il sentiero 9 seguendo a destra il sentiero 21A che porta all’albergo Bewaller. Dall’albergo si segue la traccia innevata con indicazione “S” che sale con pendenza non troppo ripida nel bosco fino alla Malga Häusler Sam.

Il ritorno ad Obereggen avviene per lo stesso percorso con alcune controsalite.

L’escursione con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente ma lo sviluppo chilometrico è piuttosto rilevante (8 chilometri tra andata e ritorno); è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico richiesto prima di intraprendere l’escursione.

Percorso: Obereggen – Albergo Bewaller – Malga Häusler Sam – Albergo Bewaller – Obereggen

Sentieri: 9 – 21A – S

Dislivello: 300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00  ore tra andata e ritorno

Quota massima: 1550 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo

Data di percorrenza: gennaio 2018

Bivio del sentiero S

Salendo nel bosco alla Malga Häusler Sam

Panorami verso il Catinaccio

Ultimo tratto di sentiero per la Malga Häusler Sam

Malga Häusler Sam

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.