Gola del Bletterbach – GEOPARC – (1600 m) – Dolomiti

La Gola del Bletterbach è un profondo solco, scavato nei millenni, dal Rio delle Foglie/Bletterbach e che mostra una perfetta stratificazione rocciosa delle pareti ed ospita anche diversi fossili; queste caratteristiche rendono questa gola un museo a cielo aperto di grande rilevanza naturale.

L’area della gola è solitamente visitata partendo dal centro visite del “GEOPARC Bletterbach” con parcheggio posto a pochi chilometri dal paese di Aldino/Aldein, raggiungibile dalla strada del Passo San Lugano; l’ingresso alla gola, aperta da maggio ad ottobre, è a pagamento e presenta un percorso piuttosto impegnativo (QUI la “pillola” su Aldino ed il GEOPARC).

Il percorso integrale, che esce ed entra diverse volte nella gola, presenta molti pannelli informativi e circa 10 chilometri di sviluppo e 700 metri di dislivello in salita e discesa considerati i tantissimi saliscendi su tratti anche ripidi; nella gola si cammina “liberamente” sul fondo sassoso e si guada più volte il torrente, è quindi necessaria dimestichezza con questi terreni; il tracciato può comunque essere anche, in parte, abbreviato.

Il percorso comincia dal cento visite del GEOPARC Bletterbach (1545 m, esposizione museale), seguendo il sentiero 3 per la Gola del Bletterbach si scende su sentiero nel bosco fino ad arrivare al primo pannello informativo (da qui in avanti è obbligatorio il casco, noleggiabile anche al centro visite e compreso nel prezzo).
Si scende ripidamente su terreno sabbioso e ghiaioso con anche diversi gradoni fino ad arrivare al fondo della gola del Bletterbach; ignorato il bivio a sinistra per Redagno, si inizia, quindi, a risalire la gola.
Salendo liberamente senza sentiero su fondo sassoso e guadando più volte, con attenzione, il torrente si costeggia una cascatella e si prosegue nella gola cercando il percorso migliore fino ad arrivare al bivio col sentiero dei Cacciatori.
Ignorato, al momento, il bivio si prosegue dritti nella gola verso la cascata Butterloch; cercando la traccia migliore e guadando più volte il torrente si giunge quindi non molto lontani dalla cascata dove è presente un divieto di transito nel proseguire.

Si torna, quindi, al bivio e si segue il Sentiero dei Cacciatori che sale molto ripidamente con sentiero di bosco con pannelli informativi sulla caccia; superati anche dei tratti con gradoni si giunge ad un ounto panoramico e si giunge sul sentiero sterrato soprastante.
Si segue il sentiero G verso “Fine valle”, si sale in breve su sentiero sterrato arrivando al bivio col sentiero 4; si segue quindi il sentiero 4 verso la Gola del Bletterbach, scendendo ripidamente si giunge ad un bivio per un punto panoramico, raggiungibile, volendo, in pochi minuti.
Continuando a scendere ripidamente nel bosco sul sentiero 4 si ritorna nella gola del Bletterbach, andando a destra in discesa, volendo, si giunge in breve al salto alto della cascata (con divieto di transito ulteriore).

Salendo nella gola si continua, invece, verso il fine valle;.
Si procede in salita, sempre su fondo sassoso e guadando molte volte il torrente, arrivando al bivio col sentiero G per il centro visitatori; per il momento lo si ignora e si procede dritti nella gola procedendo su fondo sassoso fino a giungere al termine della gola “fine valle” sotto una grande parete con cascata (1600 m, 3.00 ore dalla partenza).

Tornati al bivio per il centro visitatori si risale ripidamente su sentiero nel bosco fino a giungere ad un tratto su fondo sterrato in saliscendi che riporta prima al bivio col sentiero 4 e poi a quello col sentiero dei Cacciatori.
Ignorati i bivi si continua per il centro visitatori, si procede su mulattiera sterrata in discesa con diverse installazioni sulle rocce dolomitiche fino al bivio per la Malga Lahneralm, volendo, con breve risalita nel bosco su mulattiera sterrata, si giunge alla Malga Lahneralm (1583 m, punto di ristoro, 1.30 ore dalla fine valle, 4.30 ore).

Si scende poi in breve nuovamente al sentiero per il centro visitatori che su mulattiera sterrata, con diverse installazioni raffiguranti dinosauri, riporta al parcheggio del centro visitatori (15 minuti dalla Malga Lahneralm, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Centro visitatori GEOPARC Bletterbach – Gola del Bletterbach – Sentiero dei Cacciatori – Gola del Bletterbach (fine valle) – Malga Lahneralm – Centro visitatori GEOPARC Bletterbach

Sentieri: 3 – Gola Bletterbach – Sentiero dei Cacciatori – Sentiero G – 4 – Gola Bletterbach – G – Sentiero “Centro visitatori – dei Sauri” – deviazione Malga Lahneralm – Sentiero “Centro visitatori – dei Sauri”

Dislivello: 700 metri in salita e discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.45 ore totali (3.00 ore l’andata, 1.45 ore il ritorno)

Quota massima: 1600 m

Difficoltà: EE –  percorso piuttosto impegnativo con tracciato senza sentiero nei tratti nella gola con fondo pietroso e molti guadi del torrente, presenti anche diversi tratti ripidi nei sentieri di collegamento con la gola; sviluppo totale di circa 10 chilometri. Obbligatorio il casco, noleggiabile anche al centro visitatori.

Data di percorrenza: maggio 2023

Annotazioni: è possibile, volendo inoltre, abbreviare il percorso tornando direttamente al centro visitatori dopo il sentiero dei cacciatori senza proseguire verso “fine valle”.
La percorrenza della gola è vietata con pioggia e temporali.
Prestare attenzione ai molti bivi lungo il percorso; è bene controllare in anticipo i periodi e gli orari di apertura del GEOPARC e, volendo, della Malga Lahneralm.
Sito ufficiale del GEOPARC: www.bletterbach.info

Esperienza di Stefano: io ho trovato il torrente piuttosto alto con diversi guadi un po’ impegnativi dopo un periodo abbastanza piovoso; in periodi più secchi il torrente dovrebbe, probabilmente, presentare meno difficoltà durante i guadi. Il percorso integrale risulta, nel complesso, impegnativo e non va sottovalutato

Alla partenza al Centro visitatori del “Geoparc Bletterbach” di Aldino

Primo tratto nel bosco

Scendendo verso la gola

Nella gola

Superato in bivio con il sentiero dei Cacciatori si procede verso la Cascata Butterloch

Alla Cascata Butterloch con divieto di transito ulteriore

Sul Sentiero dei Cacciatori

Tratto verso il bivio del sentiero 4

Punto panoramico deviando dalla discesa col sentiero 4

Scendendo col sentiero 4

Rientrati nell gola

Vista sul Corno Bianco/Weisshorn

Risalendo nella gola verso “fine valle”

Risalendo verso il sentiero di ritorno per il Centro visitatori

Tornando verso il Cemtro Visitatori

Malga Lahneralm

Tornando al Centro Visitatori


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Centro visitatori del “Geoparc Bletterbach” su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e Monte Corno

Vetta d’Italia/Klockerkarkopf (2912 m) – Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte (2441 m) – Alpi di Zillertal

La Vetta d’Italia/Klockerkarkopf, elevazione delle Alpi di Zillertal di 2912 metri di quota, è posta sul confine tra Italia ed Austria ed è convenzionalmente definita come il punto geografico più a nord d’Italia, anche se la vicina Testa Gemella Occidentale/West Zwillingkopf, di quota leggermente più bassa, è situata di pochissimo più a nord rispetto alla Vetta d’Italia.

La cima della Vetta d’Italia è quindi molto nota e prestigiosa e dal culmine il panorama è amplissimo su tutte le Alpi di Zillertal; l’impegnativa e lunga salita alla vetta parte da Casere/Kasern in Valle Aurina/Ahrntal e porta prima al Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte e poi con passaggi tecnici alla rinomata cima della Vetta d’Italia (QUI la “pillola” su Casere).

La salita comincia da Casere/Kasern (1571 m) e con il segnavia 13 si giunge, su stradina asfaltata in leggeri saliscendi, alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (con posto di ristoro), situate nei pressi della Chiesetta di Santo Spirito; si sale poi su mulattiera sterrata, seguendo il corso del Torrente Aurino/Ahr, alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte ed  (1667 m, posto di ristoro).
Continuando in lungo sviluppo, su mulattiera sterrata in moderata pendenza, il tracciato porta ad un pianoro ove, in leggeri saliscendi, si raggiunge la Malga Kehreralm (1842 m, posto di ristoro, 1.15 ore dalla partenza)

Dalla Malga Keher salendo su sentiero sassoso e ghiaioso piuttosto ripido, con anche un breve tratto intermedio in discesa, si giunge quindi, al pianoro pascolivo dove è posta la Malga Lahneralm (1986 m, chiusa).
Dalla Malga Lahneralm si attraversa il pianoro Lahner Moos e si sale, quindi, su ripido sentiero a gradoni, con percorso a tornanti; arrivati ad una selletta si prosegue, sempre ripidamente, su traccia a gradoni e ghiaiosa fino al Rifugio Brigata Tridentina/Birnluckenhütte (2441 m, 1.30 ore dalla Malga Kehrer, 2.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue ancora  il sentiero 13 sull’alta Via Lausitz, si procede prima tra erba e sassi in saliscendi su traccia sassosa e su blocchi con alcuni tratti attrezzati con cavi fino al bivio per la Vetta d’Italia.
Si segue, quindi, a destra per la Vetta d’Italia salendo prima su traccia ghiaiosa tra magri prati e sassi, si procede poi, facendo attenzione a non perdere di vista i bolli segnavia, su un tratto con grossi blocchi. Superato il tratto con blocchi la traccia si fa molto ripida  e sale su terreno scosceso a tratti esposto, la traccia sassosa e rocciosa oltrepassa un tratto attrezzato con vecchie corde e porta al ripido strappo finale che conduce alla cima della Vetta d’Italia (2912 m, croce, targa, 2.15 ore dal Rifugio Tridentina, 5.00 ore dalla partenza).

Discesa prestando molta attenzione ai tratti ripidi e a quelli attrezzati per lo stesso lunghissimo percorso in 4.00 ore, 9.00 ore dalla partenza).

Percorso: Casere – Rifugio Brigata Tridentina – Vetta d’Italia – Rifugio Brigata Tridentina – Casere

Sentieri: 13 – Vetta d’Italia

Dislivello: 1600 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 9.00 ore (5.00 ore la salita, 4.00 ore la discesa)

Quota massima: 2912 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima che richiede piede fermo e valutazione attenta del percorso, sviluppo chilometrico molto lungo

Data di ascesa: agosto 2017; tratto fino al Rifugio Brigata Tridentina ripetuto anche a luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di malghe e rifugio; è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Brigata Tridentina
Da Casere partono anche diverse altre escursioni come quelle per la Forcella del Picco (che passa anch’essa per il Rifugio Tridentina) e per la Malga dei Tauri (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Forcella del Picco e QUI quella sul percorso alla Malga dei Tauri)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere degli amplissimi panorami; io sono salito con cielo sereno, ma con forte vento in vetta, che spesso spira intensamente in zona.
Io ho diviso in due parti il lungo percorso pernottando al Rifugio Brigata Tridentina, consiglio questa scelta per dosare lo sforzo e poter partire presto al mattino salendo in vetta.

Tratto iniziale

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte

Malga Adleralm ed Malga Jägerhütte

Salendo alla Malga Kehreralm

Malga Kehreralm

Salendo alla Malga Lahner Alm

Malga Lahner Alm

Pianoro Lahner Moos

Salendo al Rifugio Brigata Tridentina

Rifugio Brigata Tridentina

Panorami sul Picco dei Tre Signori dal Rifugio Brigata Tridentina

Vista sulla Vetta d’Italia dal Rifugio Brigata Tridentina

Tratto sull’Alta Via Laustiz verso il bivio per la vetta

Bivio per la vetta

Salendo alla vetta

In cima

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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