Piz Boè (Sella) – (3152 m) – Dolomiti – luglio 2021

Il Piz Boè, vetta di 3152 metri di altezza, è la cima più alta del Gruppo del Sella ed è visibile e facilmente riconoscibile da ampio raggio anche grazie alla presenza del Rifugio Piz Fassa sulla sommità; la cima, da cui si gode un amplissimo panorama su molti gruppi dolomitici, si trova sul confine tra Sudtirolo, Trentino e Veneto e presenta diverse possibilità di accesso.

Viene qui descritto l’accesso più breve, seppur con presenza di alcuni tratti impegnativi, che parte dalla funivia del Sass Pordoi la cui stazione a valle si trova al Passo Pordoi tra Veneto e Trentino; il Passo Pordoi è raggiungibile dall’Alto Adige dalla Val Gardena/Gröden tramite il Passo Sella e dall’Alta Badia tramite il Passo Campolongo ed Arabba.

La salita comincia dalla stazione a monte della Funivia Sass Pordoi (2950 m, Rifugio Maria), si segue inizialmente in discesa il sentiero 627A che conduce in breve, su fondo sassoso, alla Forcella del Pordoi (2829 m, Rifugio Forcella Pordoi).

Dal Rifugio si segue il sentiero 627 verso il Piz Boè, il sentiero su fondo sassoso (a tratti innevato fino a stagione estiva inoltrata) conduce al bivio tra il Rifugio Boè ed il PIz Boè/Capanna Piz Fassa; si segue il sentiero 638 per il Piz Boè salendo in tornanti su traccia ghiaiosa e sassosa fino ad una sella.
Da qui si sale con traccia ripida rocciosa e ghiaiosa (alcuni tratti attrezzati con cavi e staffe) fino a giungere in vetta al Piz Boè (3152 m, croce, Rifugio Capanna Piz Fassa, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta si prende il sentiero 638 verso la Forcella dai Ciamorces e il Rifugio Boè, la traccia sassosa e ghiaiosa scende in breve ripidamente alla Forcella dai Ciamorces (3110 m). Dalla forcella si scende sul sentiero 638 per il Rifugio Boè prima su traccia ripida sassosa e ghiaiosa poi per un tratto attrezzato con cavi e gradoni in legno fino a giungere ad un pianoro ed al Rifugio Boè/Bamberghütte (2871 m, 1.00 ora dal Piz Boè).

Dal Rifugio Boè si prende il sentiero 627 verso il Sass Pordoi, la traccia sassosa conduce in leggera salita ad un pianoro con piramide di sassi, si prosegue in saliscendi su fondo roccioso e sassoso, con anche tratti attrezzati con cavi e possibili campi di neve, fino a tornare al bivio incontrato all’andata. Dal bivio si torna, quindi, in breve al Rifugio Forcella Pordoi e, in risalita, si torna alla funivia del Sass Pordoi (1.30 ore dal Rifugio Boè, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte funivia Sass Pordoi – Forcella del Pordoi – Piz Boè –  Rifugio Boè – Forcella del Pordoi – stazione a monte funivia Sass Pordoi

Sentieri: 627A – 627 – 638 – 627 – 627A

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali

Quota massima: 3152 m

Difficoltà: EE – escursione con diversi tratti esposti, alcune frazioni attrezzate con cavo ed altre ripide; possibili tratti innevati fino a stagione estiva inoltrata

Data di percorrenza: luglio 2021

Primo tratto in discesa scendendo alla Forcella Pordoi

Forcella del Pordoi con Rifugio Forcella Pordoi

Bivio tra Rifugio Boè e Piz Boè

Pianoro lungo la salita al Piz Boè

Lungo il tratto ripido di salita in parte attrezzato

In vetta al Piz Boè

Capanna Piz Fassa in vetta al Piz Boè

Panorama dalla vetta verso la Marmolada

Scendendo al Rifugio Boè

Rifugio Boè

Lungo il sentiero dal Rifugio Boè alla Forcella Pordoi


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Pordoi su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

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