Rifugio Chiusa/Klausner Hütte – Valle Isarco

Il Rifugio Chiusa al Campaccio/Klausner Hütte, situato a 1923 metri di quota, è posto nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen in posizione idilliaca in spazio aperto con panorama sulle Dolomiti; il rifugio viene solitamente raggiunto dal parcheggio Kühhof posto sopra i paesi di Latzfons e Velturno/Feldthurns, nell’area turistica di Chiusa/Klausen, in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” su Velturno, Villandro e Barbiano e QUI quella sul borgo di Chiusa).

Il percorso dal parcheggio Kühhof al rifugio è solitamente battuto dal gatto delle nevi nei periodi di apertura invernale del rifugio (che è bene controllare); il tracciato presenta 8 chilometri circa di sviluppo tra andata e ritorno e 350 metri di dislivello in salita e discesa con pendenza moderata passando per tratti nel bosco ed altri più aperti e panoramici con molti masi e capanne.

La salita comincia dal parcheggio Kühhof (1560 m, strada da Latzfons a tratti stretta nella parte finale) seguendo il percorso innevato per il Rifugio Chiusa che ricalca il sentiero estivo numero 1.
La traccia, solitamente battuta dal gatto delle nevi nei periodi di apertura del rifugio, procede inizialmente nel bosco in falsopiano o leggera salita fino ad una radura; si procede poi in salita moderata alternando tratti di bosco ad altri più aperti con masi e capanne giungendo ad una croce del tempo (Wetterkreuz).
Continuando sulla traccia innevata si rientra nel bosco e superati due tornanti si giunge all’ampio spazio aperto dove è posto il Rifugio Chiusa (1923 m, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore totali.

Percorso: parcheggio Kühhof – Rifugio Chiusa – parcheggio Kühhof

Sentieri: traccia invernale che segue il sentiero estivo 1

Dislivello: 350 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali (1.30 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno)

Quota massima: 1923 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 8 chilometri circa dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche. In presenza di neve fresca e/o ghiaccio naturalmente le difficoltà aumentano ed è richiesta attrezzatura adeguata

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di battitura del sentiero e di apertura del rifugio in inverno

Al Parcheggio Kühhof

Primo tratto di salita

Croce del tempo

Seconda parte del percorso

Rifugio Chiusa

Panorami dal Rifugio Chiusa

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Kühhof su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Monte del Pascolo/Königsanger (2436 m) – Monte Cane/Hundskopf (2352 m) – Rifugio Lago Rodella/Radlseehütte (2284 m) – Alpi Sarentine

Il Monte del Pascolo/Königsanger, situato a 2436 metri di quota, il Monte Cane/Hundskopf, posto a 2352 metri di altezza ed il Rifugio Lago Rodella/Radlseehütte, posto a 2284 metri di quota, sono situati nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen sul versante ricadente sulla Valle Isarco/Eisacktal ed offrono un panorama magnifico su Dolomiti e molte vette delle Alpi Sarentine (purtroppo nascosto dalle nubi nella giornata in cui ho percorso questo itinerario).

La cima ed il rifugio presentano diversi accessi possibili dall’area di Chiusa/Klausen; viene qui descritto il percorso “classico” che, dal parcheggio Kuhhof posto sopra i paesi di Latzfons e Velturno/Feldthurns, raggiunge  tra bosco ad ambienti pascolivi, con ripido tratto finale, prima il Monte del Pascolo, traversando poi al Rifugio Lago Rodella ed infine risalendo al Monte Cane (QUI la “pillola” sui paesi di Velturno, Barbiano e Villandro).

La salita comincia dal parcheggio Kuhhof (1560 m, strada a tratti stretta da Velturno e Latzfons) seguendo il sentiero 14 per il Rifugio Lago Rodella/Radlseehütte, il sentiero nel bosco sale su traccia terrosa e poi su mulattiera, seguendo sempre per il Radlseehütte a tutti bivi.
Usciti dal bosco si sale su ripida traccia terrosa ed erbosa fino a giungere al maso  Brugger Schupfe (2000 m); continuando sul sentiero 14 per il Radlseehütte si sale su mulattiera e poi, ad un bivio, si prosegue su traccia ghiaiosa in pendenza moderata fino ad un grosso ometto.
Qui si devia a destra sul sentiero 10A salendo ripidamente su traccia erbosa e sassosa tra magri prati fino ad incrociare il sentiero 8; continuando sul sentiero 10A per il Monte del Pascolo/Königsanger si sale ripidamente, facendo attenzione a non perdere il sentiero, su traccia terrosa ed erbosa tra magri prati fino alla vetta del Monte del Pascolo (croce e tavola panoramica delle cime, 2436 m, 2.30 ore dalla partenza).
Dalla cima si scende sul sentiero 7, su traccia sassosa e ghiaiosa sulla larga cresta, giungendo al Rifugio Lago Rodella (2284 m, 20 minuti dalla cima, 2.50 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 18-8B per il Monte Cane/Hundskopf procedendo su traccia ghiaiosa ed erbosa a mezzacosta fino ad un bivio; si sale, quindi, ad un vicino crocefisso e poi si sale a sinistra su traccia non numerata salendo su ripida traccia ghiaiosa ed erbosa alla prima cima del Monte Cane (2350 m, grosso ometto). Volendo, continuando sulla cresta in saliscendi su traccia non marcata sassosa ed erbosa si giunge sulla seconda cima del Monte Cane (2352 m, ometto, 30 minuti dal rifugio 3.20 ore dalla partenza).

Si torna per il sentiero di salita al Rifugio Lago Rodella e si prende il sentiero 8-10 per il Kuhhof, si scende, in brece, al vicino Lago Rodella/Radlsee risalendo su traccia sassosa ed erbosa ad una sella e proseguendo su traccia ghiaiosa e sassosa, dapprima in saliscendi, e poi in discesa tra magri prati fino al bivio tra il sentiero 8 e 10; si resta sul sentiero 10 per il Kuhhoffino al bivio col sentiero 10A incontrato in salita.
Per la via di salita si torna quindi al Kuhhof, 2.10 ore dal Monte Cane, 5.30 ore dalla partenza.

Percorso: Kuhhof – Monte del Pascolo – Rifugio Lago Rodella – Monte Cane – Rifugio Lago Rodella – Lago Rodella – Kuhhof

Sentieri: 14 – 10A -7 – 18/8B – traccia per il Monte Cane – 18/8B – 10 – 14

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.30 totali

Quota massima: 2436 m

Difficoltà: E –  percorso senza grandi difficoltà tecniche ma che presenta diversi tratti ripidi, sviluppo totale di 13 chilometri, fare attenzione a non perdere la traccia tra i pascoli

Data di ascesa: agosto 2022

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama dalla vetta (purtroppo nascosto dalle nubi nella giornata in cui ho percorso questo itinerario); in alcuni punti nel tratto tra i pascoli è bene guardarsi intorno con calma per scorgere la traccia migliore ed i segni indicatori

Salendo nel bosco nel primo tratto

Salendo al maso Brugger Schupfe

Salendo al bivio col sentiero 10A

Scorcio verso le Dolomiti

Salendo al Monte del Pascolo

In cima al Monte del Pascolo

Scendendo al Rifugio Lago Rodella

Rifugio Lago Rodella

Salendo al Monte Cane

Sulla prima cima del Monte Cane con vista sulla seconda

Salendo alla seconda cima del Monte Cane

Sulla seconda cima del Monte Cane

Tornando al Rifugio Lago Rodella

Lago Rodella

Sul sentiero 10

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco

Cima di San Lorenzo/Lorenzispitze (2483 m) – Rifugio Chiusa/Klausner Hütte (1923 m) – Alpi Sarentine

La Cima di San Lorenzo/Lorenzispitze, situata a 2483 metri di quota ed il Rifugio Chiusa/Klausner Hütte, posto a 1923 metri d altezza, sono posti nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen sul versante ricadente sulla Valle Isarco/Eisacktal ed offrono un panorama magnifico su Dolomiti e molte vette delle Alpi Sarentine.

La cima ed il rifugio presentano diversi accessi possibili dall’area di Chiusa/Klausen; viene qui descritto il percorso “classico” che, dal parcheggio Kuhhof posto sopra i paesi di Latzfons e Velturno/Feldthurns, raggiunge dapprima su mulattiera nel bosco il Rifugio Chiusa e poi sale ripidamente, in ambiente pascolivo via via più selvaggio, fino alla vetta (QUI la “pillola” sui paesi di Velturno, Barbiano e Villandro).

La salita comincia dal parcheggio Kuhhof (1560 m, strada a tratti stretta da Velturno e Latzfons) seguendo la mulattiera numero 1 per il Rifugio Chiusa; la mulattiera sale nel bosco e tra pascoli, con sviluppo piuttosto lungo, alternando tratti in leggera pendenza ad altri in salita moderata fino al Rifugio Chiusa (1923 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Chiusa si segue sempre su mulattiera 1, indicazioni per il Rifugio Santa Croce, salendo, in breve, a dei masi; qui si segue a destra l’indicazione su pietra per la Cima di San Lorenzo/Lorenzispitze; si raggiunge in breve un cartello e poi si sale su traccia erbosa e sassosa tra mughi ed arbusti.
Si oltrepassa un breve tratto su grossi massi e si continua su traccia tra arbusti fino ad incrociare il sentiero 5; continuando sul sentiero 12 per la cima si sale piuttosto ripidamente su traccia erbosa e sassosa tra magri prati e sassi.
Facendo attenzione a non perdere il sentiero seguendo i segni si giunge ad una selletta da cui su traccia ripida ghiaiosa e sassosa si giunge ad un breve tratto un po’ più esposto che porta alla vetta della Cima di San Lorenzo (2483 m, croce, 1.45 ore dal Rifugio Chiusa, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: Lago di Valdurna – Forcella di Scaleres – Corno del Ceppo/Schrotthorn – Leierspitz –  Forcella di Fana – Lago di Valdurna

Sentieri: 1-12

Dislivello: 900 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore  (3.00 ore la salita. 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2483 m

Difficoltà: E –  percorso senza grandi difficoltà tecniche, a parte il breve tratto più esposto finale, ma che presenta diversi tratti ripidi, sviluppo totale di 13 chilometri, fare attenzione a non perdere la traccia tra i pascoli

Data di ascesa: settembre 2022

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama dalla vetta; in alcuni punti nel tratto tra i pascoli è bene guardarsi intorno con calma per scorgere la traccia migliore ed i segni indicatori

Primo tratto di mulattiera nel bosco

Salendo al Rifugio Chiusa

Rifugio Chiusa

Masi sopra il Rifugio Chiusa

Salendo alla Cima di San Lorenzo nel primo tratto tra arbusti e mughi

Salendo alla Cima di San Lorenzo nel tratto tra magri prati e sassi

In vetta alla Cima di San Lorenzo

Panorami dalla Cima di San Lorenzo

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco