Passo Sella/Sella Joch e Cabinovia Sassolungo/Langkofel – Val Gardena

Il Passo Sella/Sella Joch, posto a 2218 metri di quota nell’area dolomitica del gruppo del Sella e del Sassolungo-Sasso Piatto/Langkofel-Plattkofel, mette in comunicazione la  Val Gardena/Gröden/Gherdëina in Alto Adige con Canazei e la Val di Fassa in Trentino; dal versante sudtirolese il Passo Sella viene raggiunto dal paese di Selva Gardena/Wolkenstein/Selva Gherdëina (QUI la “pillola” sul paese di Selva Gardena).

Al valico si arriva dal paese di Selva Gardena in 10 chilometri di strada, passando anche per la località Plan de Gralba, con diversi tornanti con pendenza non eccessiva con  pendenza media del 6,8% e massima del 11%; dal versante trentino il passo viene raggiunto da Canazei, con molti tornanti, in 11 chilometri con pendenza media del 6,7% e massima del 9%.

Il Passo Sella è molto amato anche da ciclisti e motociclisti e si trova sul percorso del Sellaronda, posto tra Alto Adige, Trentino e Veneto, che raggruppa i passi Campolongo, Gardena/Gröden, Sella e Pordoi.

Dal passo e lungo i suoi versanti si godono bellissime vedute verso svariati i gruppi dolomitici e sono possibili diverse escursioni, nei gruppi di Sella e Sassolungo-Sassopiatto, sia più semplici che più impegnative.

Le escursioni in zona sono agevolate anche dalla presenza della caratteristica Cabinovia biposto Sassolungo che porta dall’Albergo Passo Sella (posto sul versante gardenese a breve distanza dal valico) alla Forcella del Sassolungo a 2685 metri di quota ove è posto anche il Rifugio Toni Demetz.

Dalla Forcella Sassolungo partono diversi percorsi come il giro intorno al Sassolungo (che tocca il Rifugio Vicenza/Langkofelhütte, il Rifugio-ristorante Emilio Comici e la “Città dei Sassi”) e la ferrata Oskar Schuster che raggiunge la cima del Sasso Piatto con percorso che scende poi al Rifugio Sasso Piatto/Plattkofelhütte (QUI la “pillola” sul giro intorno al Sassolungo e QUI quella sulla via ferrata Oskar Schuster).
Inoltre, la Forcella Sassolungo ed il Rifugio Toni Demetz sono, volendo, raggiungibili anche a piedi sia tramite sentiero che con la Ferrata Furcela de Saslonch (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Dalla zona del Passo sella e dalla partenza della cabinovia si dipartono anche altre escursioni brevi a rifugi vicini, il Sentiero Friedrich August Weg (che porta anch’essa al Rifugio Sasso Piatto toccando vari punti di ristoro) e le impegnative ferrate delle Mesules e del Col Rodella (QUI la “pillola” sul Sentiero Friedrich August e QUI la “pillola” sulla Ferrata Col Rodella).

L’area nei pressi del Passo Sella, inoltre, è in inverno situato lungo il famosissimo circuito Sellaronda, votato come uno dei tour sciistici più belli del mondo,  che unisce le piste delle valli: Gardena e Badia in Sudtirolo, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino; sul versante sudtirolese il Passo Campolongo è inserito nel comprensorio Val Gardena a ospitate oltre 100 chilometri di piste (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Val Gardena).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019 ed estate 2016, 2021 e 2023

Al Passo Sella

Gruppo del Sassolungo-Sasso Piatto visto dal Passo Sella

Marmolada vista dal versante trentino del Passo sella

Strada sul versante gardenese del passo

Escursionismo per famiglie nei pressi del passo

Rifugio Salei

Baita Miara

Cabinovia Sassolungo

Rifugio Toni Demetz

Discesa dal Rifugio Demetz al Rifugio Vicenza

Rifugio Vicenza

Rifugio-ristorante Emilio Comici

Città dei Sassi

Ferrata Furcela de Saslonch

Lungo la ferrata Oskar Schuster

In vetta al Sasso Piatto

Lungo la discesa dal Sasso Piatto al Rifugio Sasso Piatto

Rifugio Sasso Piatto

Lungo il Sentiero Friedrich August

Ferrata Col Rodella

In cima al Col Rodella

Vista dal Col Rodella verso l’area del Passo Sella

Piste della zona del Passo Sella in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi


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Giro intorno al Sassolungo/Langkofel – Rifugio Toni Demetz (2685 m) – Rifugio Vicenza/Langkofelhütte (2253 m) – Rifugio Emilio Comici (2154 m) – Dolomiti

Il percorso intorno al Sassolungo/Langkofel tocca con percorso ad anello il Rifugio Toni Demetz, posto a 2685 metri di altezza, il Rifugio Vicenza/Langkofelhütte, situato a 2253 metri di quota, ed il Rifugio Emilio Comici, posto a 2154 metri di altezza.

L’escursione è inserita nel magnifico contesto dolomitico del gruppo Sassolungo-Sasso Piatto ed offre anche ampli panorami su diversi altri gruppi delle Dolomiti; il percorso, molto noto, parte dalla stazione a monte della cabinovia biposto Sassolungo con stazione a valle situata nei pressi del Passo Sella, sul versante della Val Gardena/Gröden e raggiungibile dal paese di Selva Gardena/Wolkenstein (QUI la “pillola” sul Passo Sella e la Cabinovia Sassolungo e QUI quella su Selva Gardena).

Il percorso presenta un dislivello moderato in salita ma con molti saliscendi, dislivello rilevante in discesa ed alcuni tratti con traccia sassosa e un po’ esposti che richiedono la giusta attenzione; durante l’escursione dallo sviluppo piuttosto lungo si attraversano anche diversi tipi di ambienti tutti con caratteristiche molto interessanti.

Il tracciato comincia dal Rifugio Toni Demetz (2685 m, cabinovia dai pressi del Passo Sella), seguendo il sentiero 525 per il Rifugio Vicenza si scende su traccia sassosa piuttosto ripida, nel vallone ombreggiato al mattino.
La traccia porta ad un breve tratto attrezzato con cavo corrimano scendendo poi, sempre piuttosto ripidamente su fondo sassoso e ghiaioso, giungendo ad un pianoro e scendendo quindi, in breve, al Rifugio Vicenza (2253 m, 50 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Vicenza si segue il sentiero 525 per il Rifugio Sasso Piatto, si scende in moderata pendenza su traccia ghiaiosa raggiungendo, in breve, il bivio col sentiero 526 e 527; seguendo a destra il sentiero 526 per il Rifugio Comici si procede dapprima in saliscendi in rado bosco salendo poi ripidamente con traccia sassosa ed alcuni gradoni (con breve tratto con cavo corrimano) giungendo ad una sella.

Dalla sella si segue a destra il sentiero 526 “alto” con indicazioni Comici – Piz Sela; il sentiero traversa sotto le pareti in saliscendi, su traccia sassosa; il sentiero scende poi piuttosto ripidamente, anche un breve tratto con cavo corrimano, giungendo nei pressi di un grosso nevaio.
Aggirato il nevaio la traccia prosegue in saliscendi in traverso (qualche tratto un po’ esposto), si continua quindi, in risalita, passando anche in alcuni punti con acqua che cola delle pareti e giunegndo ad un tratto in rado bosco.
Superato un torrente si sale su traccia terrosa e sassosa incontrando il sentiero 526 “basso” (anch’esso proveniente dalla sella dove si era staccato il sentiero “alto), in breve si raggiunge, quindi, il Rifugio-ristorante Emilio Comici (2154 m, 1.50 ore dal Rifugio Vicenza, 2.40 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Comici si segue il sentiero 526 per il Passo Sella, la larga traccia ghiaiosa procede in saliscendi  dapprima in rado bosco e poi tra pascoli raggiungendo un bivio con traccia a piedi e con passeggino; seguendo a sinistra quella a piedi si sale in breve, in moderata pendenza, ad una sella con crocefisso.
Dalla sella si scende in lieve pendenza tra pascoli  raggiungendo la caratteristica azona della “Città dei Sassi”; il sentiero sasssoso e ghiaioso procede, quindi, tra grossi massi, in lieve saliscendi, fino a tornare alla stazione a valle della Cabinovia Sassolungo (50 minuti dal Rifugio Comici, 3.30 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Sassolungo (Rifugio Demetz) – Rifugio Vicenza – Rifugio Comici – Città dei Sassi – stazione a valle cabinovia Sassolungo

Sentieri: 525 – 526

Dislivello: 500 metri in salita e 1000 metri in discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali

Quota massima: 2685 m

Difficoltà: EE – percorso con presenza di diversi passaggi su traccia sassosa piuttosto ripida (alcuni con breve cavo corrimano); alcuni tratti un po’ esposti sul sentiero 526 “alto”. Sviluppo di circa 10 chilometri totali.

Data di ascesa: agosto 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dei rifugi e dell’impianto di risalita; i tratti un po’ esposti e più tecnici lungo il sentiero 526 “alto” possono essere evitati seguendo il sentiero 526 “basso” che però presenta più saliscendi ed una maggiore risalita finale. Sui cartelli non sono indicati le diciture “alto” e “basso”, sono notazione aggiunte nella relazione per identificare meglio i due sentieri.
La Forcella Sassolungo ed il Rifugio Demetz sono, volendo, raggiungibili anche a piedi tramite sentiero e la Ferrata Furcela de Saslonch (QUI la “pillola” su questo itinerario).
Inoltre, il Rifugio Demetz e Vicenza sono anche punto di partenza della ferrata Oskar Schuster alla vetta del Sasso Piatto/Plattkofel (QUI la “pillola” sull’ascesa al Sasso Piatto tramite la ferrata Oskar Schuster).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bellissimi ambienti attraversati; il percorso non è particolarmente difficile nel complesso ma, soprattutto lungo la prima parte e lungo il sentiero 526 “alto” non va sottovalutato. È consigliabile, inoltre, partire piuttosto presto al mattino appena apre l’impianto di risalita per non trovare folla tra parcheggi ed impianto e lungo la prima parte del tracciato

Al Rifugio Demetz alla stazione a monte della cabinovia

Scendendo verso il Rifugio Vicenza

Rifugio Vicenza

Tratto verso la deviazione tra sentiero 525, 526 e 527

Vista sullo Sciliar/Schlern

Tratto verso la deviazione tra sentiero 526 alto e basso

Viste sulle Odle/Geisler

Deviazione per il sentiero 526 “alto”

Lungo il sentiero 526 “alto”

Rifugio-ristorante Emilio Comici

Vista dal rifugio sul gruppo del Sella

Tratto verso la sella con crocefisso

Vista sulla Marmolada

Tratto nella “Città dei Sassi”

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DISCLAIMER:Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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