Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck (3128 m) – Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck (2908 m) – Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte (2721 m) – Malga dei Vitelli/Kälberalm (2247 m) – Gruppo dell’Ortles

Il Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck, posto a 3128 metri di quota, e il Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck, situaro a 2908 metri di altezza, sono posti nel Gruppo dell’Ortles e possono essere raggiunti dal paese di Solda/Sulden in alta Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” sul paese di Solda).

Il percorso ad anello descritto parte dalla cabinovia Pulpito/Kanzel e raggiunge dapprima il Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte situato a 2721 metri di altezza, salendo, quindi, alla vetta del Dossobello di Dentro con percorso con vari punti tecnici ed esposti che richiedono esperienza e piede fermo.

Il tracciato prosegue poi lungamente verso i pressi della vetta del Dossobello di Fuori (raggiungibile con breve deviazione dal sentiero) scendendo poi alla Malga dei Vitelli/Kälberalm, posta a 2247 metri di quota, e tornando a Solda con mulattiera nel bosco.

La salita, per la via normale, comincia dalla stazione a monte della cabinovia Pulpito/Kanzel (2348 m, ristorante, stazione a valle a Solda paese), dalla cabinovia si segue il sentiero per il Rifugio Serristori.
Si procede prima su mulattiera in leggera salita e poi in saliscendi su traccia, prima su grossi massi e poi ghiaiosa e terrosa, fino ad arrivare al ponticello sul Torrente Zay.
Il percorso numero 5 sale ora, in moderata pendenza, nella Valle di Zay, con traccia sassosa e terrosa, portando al Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte (2721 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Serristori si segue a sinistra il sentiero per il Dossobello di Dentro segnato con bolli gialli, inizialmente si scende brevemente al torrente sottostante che si supera con alcune passerelle di legno; si sale, quindi, ripidamente su traccia ghiaiosa in tornanti e poi su traccia a mezzacosta un po’ esposta.
Si supera, quindi, con molta attenzione, un tratto franato proseguendo poi su traccia che alterna tratti su grossi massi, cenge in parte esposte e saltini rocciosi in parte attrezzati con cavo; giunti ad una selletta la traccia porta infine, su breve e larga cresta rocciosa, alla vetta del Dossobello di Dentro (3143 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio Serristori, 3.00 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende sul versante opposto su traccia ghiaiosa e terrosa in tornanti piuttosto ripida; si supera quindi un tratto a mezzacosta su grossi massi con sentiero che porta poco sotto la vetta del Dossobello di Fuori.
Con attenzione si sale in breve, quindi, a destra senza traccia su terreno erboso e sassoso, ma con percorso intuibile con buona visibilità, alla cima del Dossobello di Fuori (2908 m, grossi ometti, 45 minuti dal Dossobello di Dentro, 3.45 ore dalla partenza).
Tornati su sentiero si scende su ripida traccia terrosa e sassosa, il percorso traversa, quindi, a destra passando nei pressi di un abbeveratoio per mucche; la traccia erbosa e sassosa piega poi a sinistra portando a due grossi ometti.
Il sentiero prosegue sempre piuttosto ripido portando ad un bivio indicante la Valle di Zay; lo si ignora e si continua a scendere a destra trovando in breve i cartelli indicanti la Malga dei Vitelli; seguendo la traccia si scende, quindi, in breve alla Malga dei Vitelli (2247 m, 1.15 ore dal Dossobello di Fuori, 5.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga dei Vitelli si scende adesso verso Solda sulla mulattiera sterrata 18-19, si scende tra bosco e radure in pendenza prima moderata e poi accentuata fino al bivio tra i due percorsi; rimanendo sulla mulattiera 19 si scende su fondo sterrato, piuttosto ripidamente, al paese di Solda tornando, quindi, su strada in saliscendi, alla stazione a valle della cabinovia Pulpito (1870 m, 45 minuti dalla Malga dei Vitelli, 5.45 ore dalla partenza)

Percorso: Stazione a monte cabinovia Pulpito/Kanzel – Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte – Dossobello di Dentro – Dossobello di Fuori – Malga dei Vitelli – Stazione a valle cabinovia Pulpito/Kanzel.

Dislivello: 900 metri in salita 1400 metri in discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.45 ore

Quota massima: 3128 m

Difficoltà: EE – percorso impegnativo con diversi tratti tecnici ed esposti salendo al Dossobello di Dentro, prestare molta attenzione in particolare nel tratto franato; la salita al Dossobello di Fuori si svolge senza traccia e su percorso intuibile con buona visibilità. Dislivello rilevante e sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali

Data di ascesa: agosto 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dell’impianto di risalita, rifugio e malga; naturalmente è possibile evitare la breve salita fuori traccia al Dossobello di Fuori.
La cabinovia Pulpito ed il Rifugio Serristori sono anche punto di partenza per l’ascesa alla Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Esperienza di Stefano: percorso con salita tecnica al Dossobello di Fuori che richiede esperienza nel muoversi su traccia con fondo impegnativo; il tratto franato presenta tratti delicati che vanno valutati molto bene al momento del passaggio (se le condizioni dovessero peggiorare è bene, nel caso, rinunciare alla salita). In generale anche la lunghezza e l’impegno complessivo del percorso è da non sottovalutare. Necessario tempo asciutto e buona visibilità sia per sicurezza che per godere dei bellissimi panorami della zona.

Cabinovia Pulpito

Vista su Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù dalla stazione a monte della cabinovia

Lungo il tratto in saliscendi verso il ponticello sul Torrente Zay

Ponticello sul Torrente Zay

Salendo al Rifugio Serristori

Rifugio Serristori

Indicazioni al Rifugio Serristori

Attraversamento del torrente

Primo tratto di salita al Dossobello di Dentro

Uno dei tratti esposti a mezzacosta

Tratto franato

Continuando la salita al Dossobello di Dentro

Cresta finale

In cima al Dossobello di Dentro

Primo tratto di discesa

Deviazione senza traccia al Dossobello di Fuori

In vetta al Dossobello di Fuori

Scendendo alla Malga dei Vitelli

Malga dei Vitelli

Tornando a Solda su mulattiera


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Pulpito su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand (3375 m) – Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte (2721 m) – Gruppo dell’Ortles

La Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand è una vetta prestigiosa di 3375 metri di quota, dalla quale si gode un amplissimo panorama su Gruppo dell’Ortles e Val Venosta), situata nella Valle di Solda in Alta Val Venosta/Vinschgau nel Gruppo dell’Ortles/Ortler.

Il percorso parte dalla cabinovia Pulpito di Solda e raggiunge dapprima il Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte, posto a 2721 metri di quota, per poi salire alla vetta tramite ripido canalone e tratto attrezzato finale in parte esposto; il tracciato richiede, quindi, il giusto equipaggiamento ed esperienza (QUI la “pillola” su Solda paese).

La salita, comincia dalla stazione a monte della cabinovia Pulpito/Kanzel (2348 m, ristorante, stazione a valle a Solda paese), dalla cabinovia si segue il sentiero per il Rifugio Serristori.
Si procede prima su mulattiera in leggera salita e poi in saliscendi su traccia, prima su grossi massi e poi ghiaiosa e terrosa, fino ad arrivare al ponticello sul Torrente Zay.
Il percorso numero 5 sale ora, in moderata pendenza, nella Valle di Zay, con traccia sassosa e terrosa, portando al Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte (2721 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Serristori si segue in salita moderata su traccia sassosa il sentiero 5 fino ai Laghetti/Seenlin (2886 m), dai laghetti la salita diventa molto ripida risalendo un canalone sfasciumato, ignorata la deviazione per le ferrate alla fine del canalone si seguono i segni bollati salendo tratti di grandi blocchi alternati a traccia sassosa fino all’appicco finale.
Si risale quindi la parete finale con tratto attrezzato con cavi non difficilissimo ma decisamente esposto (è bene avere con se kit da ferrata e casco) fino alla vetta (3375 m, croce, 4.30 ore dalla partenza, 3.00 ore dal Rifugio Serristori).
Discesa per lo stesso percorso in 4.00 ore (attenzione al tratto attrezzato e al ripido canalone).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Pulpito/Kanzel – Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte – Laghetti/Seenlin – via normale – Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand – via normale – Laghetti/Seenlin – Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte – stazione a monte cabionovia Pulpito/Kanzel.

Sentieri: 5

Dislivello: 1200 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 8.30 ore (4.30 ore salita, 4.00 ore in discesa)

Quota massima: 3375 m

Difficoltà: EEA – ascensione impegnativa con tratti tecnici e in parte esposti attrezzati e non, necessari kit da ferrata e casco ed esperienza su questo genere di percorsi

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dell’impianto di risalita e del Rifugio Serristori nel quale è possibile pernottare spezzando la salita in due giorni.
La cabinovia Pulpito ed il Rifugio Serristori sono anche punto di partenza per l’ascesa al Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck e al Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Data di ascesa: luglio 2015 e agosto 2023 fino al Rifugio Serristori – luglio 2015 dal Rifugio Serristori alla cima

Esperienza di Stefano: percorso con salita tecnica che richiede esperienza nel muoversi su traccia con fondo impegnativo; il tratto attrezzato finale è di difficoltà tecnica moderata per esperti di questo tipo di percorsi, ma non va sottovalutato considerata anche l’esposizione a tratti accentuata.
Necessario tempo asciutto e buona visibilità sia per sicurezza che per godere dei bellissimi panorami della zona.
Io ho suddiviso il percorso in due giorni pernottando al Rifugio Serristori e partendo presto al mattino per la salita in vetta non trovando, così, molte persone nel canalone e sul tratto attrezzato (parti del percorso in cui è possibile caduta sassi con altri escursionisti sul tracciato).

Vista su Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù dalla stazione a monte della cabinovia Pulpito

Lungo il tratto verso il ponte sul Torrente Zay

Ponte sul Torrente Zay

Sentiero verso il Rifugio Serristori

Rifugio Serristori

Rifugio Serristori al primo mattino

Il ripido canalone

Lungo il tratto attrezzato

Panorama di vetta verso Ortles, Gran Zebrù e Monte Zebrù

In vetta



Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia Pulpito su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta