La Para dai Giai, vetta di quasi 2500 metri di quota, è posta in Val Badia/Gadertal nel gruppo dolomitico del Puez-Odle; la via di salita alla cima parte dalla seggiovia Gardenaccia dal paese di La Villa/Stern e passa per il noto Rifugio Gardenaccia (QUI la “pillola” sul paese di La Villa e QUI quella sulla seggiovia e rifugio Gardenaccia).
La cima della Para dai Giai è, invece, talvolta meno conosciuta e presenta un tratto finale impegnativo con percorrenza di una cengia ed un breve tratto attrezzato che adduce alla cima dall’ampia vista verso le Dolomiti della Val Badia.
Inoltre, da qualche anno il Rifugio Gardenaccia è raggiungibile, sempre partendo dalla stazione a monte della seggiovia omonima, anche tramite la vie ferrata Les Cordes; il tracciato è di moderata difficoltà per esperti di ferrate ma presenta, comunque, alcuni passaggi più impegnativi nel tratto iniziale.
La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia Gardenaccia (1750 m), seguendo le indicazioni per la via ferrata Les Cordes si prende a sinistra il sentiero 11B che porta, in breve, con leggeri saliscendi nel bosco, su traccia ghiaiosa, all’attacco della ferrata.
Dall’attacco si sale, piuttosto verticalmente, verso sinistra e poi alternando tratti con traversi ascendenti a salti rocciosi; questa prima parte risulta essere la più impegnativa della via; sia in questo tratto che in altri successivi sono stati abbozzate nella roccia delle tacche per rendere la progressione meno difficoltosa, è bene, quindi, sfruttarle.
La via ferrata continua poi tra placche (qualche tratto un po’ esposto) e saltini rocciosi giungendo ad un tratto di sentiero (con, comunque, presenza del cavo scorrimano) che porta ad un area di sosta con panca.
Superato questo punto la via ferrata affronta la seconda parte, più breve, che alterna ancora tratti su placca (con ancora diversi appoggi abbozzati nella roccia) ad altri su saltini rocciosi che portano al termine delle attrezzature, incontrando una traccia di sentiero.
Seguendo il sentiero a sinistra verso il Rifugio Gardenaccia si sale su traccia sassosa ed erbosa; si scavalca una staccionata e si sale, quindi, in breve, al Rifugio Gardenaccia (2050 m, 1.30 ore dalla partenza).
Dal Rifugio si segue il sentiero 5-11 per il Rifugio Puez, si sale in breve ad un ricovero per animali proseguendo poi ad un vicino bivio; seguendo il sentiero 11 per il Rifugio Puez si sale ripidamente su traccia sassosa ed erbosa prima nel bosco e poi tra spazi aperti (attenzione a seguire i segni indicatori).
La traccia porta quindi su terreno più sassoso e ad un breve canalino al termine del quale si trova un bivio.
Seguendo a sinistra il sentiero 15 si procede dapprima a mezza costa e poi di nuovo ripidamente fino al bivio per la Para dai Giai; seguendo a sinistra il cartello indicatore si sale su traccia sassosa che porta in breve ad una cengia (punto esposto) e ad un breve saltino roccioso, attrezzato con cavo.
Il sentiero conduce, quindi, su traccia sassosa in breve alla vetta della Para dai Giai, attenzione in cima a diverse fenditure nel terreno (2497 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Gardenaccia, 2.45 ore dalla partenza).
Dalla cima volendo, su traccia non segnata ma intuibile con buona visibilità, è possibile salire a destra (facendo attenzione ad alcune fenditure nella roccia all’inizio, e poi a seguire la traccia migliore) ad una vetta senza nome.
Se si decide per questa opzione si sale seguendo qualche vecchio ometto ad un pianoro dal quale, deviando a sinistra, si giunge in breve alla vetta con piccola croce con panorama molto ampio (2550 metri circa, 15 minuti dalla Para dai Giai, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso (con attenzione nel tratto senza traccia ed in quello attrezzato e su cengia) fino al Rifugio Gardenaccia (1.15 ore dalla vetta, 4.15 ore dalla partenza).
Dal Rifugio Gardenaccia si segue, quindi, il sentiero 5 per La Villa, la traccia sassosa e terrosa scende alternando tratti ripidi (di cui uno con cavo scorrimano) ad altri in moderata pendenza; il sentiero scende poi ad un tratto ghiaioso più largo tra staccionate.
Giunti al bivio tra La Villa e la seggiovia su segue a destra verso la seggiovia giungendo, in breve, alla stazione a monte della seggiovia Gardenaccia (45 minuti dal Rifugio Gardenaccia, 5.00 ore dalla partenza).
Percorso: Stazione a monte Seggiovia Gardenaccia – Via Ferrata Les Cordes – Rifugio Gardenaccia – Para dai Giai – Rifugio Gardenccia – Stazione a monte Seggiovia Gardenaccia
Sentieri: 11B – via ferrata Les Cordes – 5/11 – 11 –15 – Para dai Giai – 15 – 11 – 11/5 – 5
Dislivello: 800 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.00 ore la discesa)
Quota massima: 2550 m
Difficoltà: EEA la via ferrata, complessivamente di moderata difficoltà per esperti di questi itinerari ma con alcuni tratti più impegnativi nel primo tratto; necessari kit da ferrata e casco. EE la salita alla vetta con tracciato che richiede, comunque, piede fermo ed assenza di vertigini lungo la cengia esposta ed il breve tratto attrezzato.
La salita dalla vetta della Para dei Giai alla cima senza nome con piccola croce è intuibile, con buona visibilità, ma non è segnata e va fatta attenzione sia ad alcune fenditure nella roccia nella prima parte sia a seguire il percorso migliore.
Inoltre, dal Rifugio Gardenaccia è possibile anche raggiungere la vetta del Col Plö Alt (QUI la “pillola” su questo itinerario).
Data di ascesa: agosto 2023
Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dell’impianto di risalita e del rifugio. La salita lungo la via ferrata Les Cordes è, naturalmente, evitabile salendo e scendendo al Rifugio Gardenaccia per il sentiero 5 o 11B. Anche la salita fuori sentiero dalla Para dei Giai alla vetta senza nome è, volendo, evitabile fermandosi alla Para dai Giai.
Esperienza di Stefano: la ferrata, non molto nota, è di complessiva difficoltà moderata ma, soprattutto il primo tratto, non va sottovalutato. La zona del Rifugio Gardenaccia è solitamente piuttosto frequentata, il percorso diventa invece più solitario nel tratto finale; è necessaria una giornata asciutta e con buona visibilità sia per questioni di sicurezza lungo la ferrata e nel tratto finale alle vette sia per godere degli ampi panorami. Io sono partito con la prima seggiovia pranzando poi al Rifugio Gardenaccia lungo la discesa dopo la salita in vetta.
Seggiovia Gardenaccia
Tratto dalla stazione a monte della seggiovia all’attacco della ferrata Les Cordes
Prima parte della via ferrata Les Cordes
Vista sulla Marmolada
Vista sulle Conturines
Stelle Alpine (da non raccogliere assolutamente)
Tratto su sentiero con cavo scorrimano
Punto di sosta con struttura per foto e panche
Seconda parte di ferrata
Salendo al Rifugio Gardenaccia dal termine della ferrata
Rifugio Gardenaccia
Para dai Giai vista dal Rifugio Gardenaccia
Salendo dal rifugio nel primo tratto nel bosco
Salendo tra terreni più aperti
Verso il canalino
Canalino
Verso il bivio per la Para dai Giai
Bivio per la Para dai Giai
Salendo alla cengia
Lungo la cengia
Tratto attrezzato
In cima
Panorama di vetta
Salendo senza traccia segnata verso la vetta soprastante
Sulla vetta senza nome con piccola croce
Scendendo col sentiero 5 dal Rifugio Gardenaccia alla stazione a monte della seggiovia
Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia Gardenaccia su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

