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Burrone Giovanelli – via ferrata – Monte di Mezzocorona (891 m) – Catena della Mendola

Il Burrone Giovanelli, che ospita una via ferrata, porta dal fondovalle della Piana Rotaliana, tra Mezzolombardo e Mezzocorona in Trentino, al panoramico Monte di Mezzocorona, posto ad 891 metri di quota sulla Catena della Mendola/Mendel; il percorso è situato interamente in Trentino ma è raggiungibile abbastanza in breve anche dalla zona meridionale dell’Alto Adige da Salorno/Salurn (QUI la “pillola” su Salorno paese).

Il percorso ad anello parte da Mezzocorona, passa nel fondovalle e poi sale ripidamente nella gola con tratti attrezzati con lunghe file di scale, staffe e cavi, attraversando anche più volte il torrente, fino ad uscire dalla forra per poi raggiungere, con percorso nel bosco ed un ponte sospeso (volendo evitabile), il Monte di Mezzocorona dal quale si può tornare a Mezzocorona in funivia.

L’itinerario comincia da Mezzocorona (250 m), seguendo le vie del paese e costeggiando una strada asfaltata si giunge, con 3 chilometri di cammino, alla località Ischia dove comincia il percorso del Burrone Giovanellli (45 minuti dalla partenza).

Seguendo il sentiero 505 per il Burrone Giovanelli (cartello indicante tempi più bassi di quelli necessari) si sale ripidamente su sentiero nel bosco fino a trovare in breve un bivio; si segue la variante 505A che porta ad una piccola e breve cengia attrezzata con cavi che conduce ad una grande cascata.

Si sale a destra su 3 lunghe scale verticali che portando ad un sentiero a mezzacosta roccioso attrezzato con cavi che si congiunge col sentiero “normale”.
Seguendo in salita il sentiero ripido sassoso e roccioso si procede, con tratti attrezzati con cavi ed una scaletta ed altri nel bosco, fino ad arrivare all’ingresso della gola; si sale una breve paretina attrezzata con staffe e poi seguendo una cengia nella roccia con volta rocciosa bassa (attenzione alla testa) scendendo poi al greto del torrente.
Attraversato il torrente si sale una parte verticale attrezzata con staffe prima in salita poi in traverso ed infine nuovamente in salita; si supera poi un’altra scaletta ed un breve cengia attrezzata con passerelle fino a giungere ad una Madonnina.

Si procede adesso su traccia sassosa nella gola, tra alte pareti con poca luce, attraversando molte volte il torrente (attenzione con molta acqua); si giunge, quindi, ad un tratto della gola con salti rocciosi e vegetazione con anche una piccola deviazione che porta ad una grande cascata.
Tornati sulla traccia si sale ripidamente tra massi, tratti sassosi e vegetazione, attraversando ancora molte volte il torrente, fino a giungere ad alcuni salti rocciosi attrezzati con scale e staffe (diversi tratti molto bagnati) fino ad entrare nel bosco ed uscire progressivamente dalla gola.

Seguendo per il Monte di Mezzocorona e la Baita dei Manzi si sale ripidamente nel bosco fino a giungere alla Baita dei Manzi (858 m, non gestita); dalla baita si segue per il Monte di Mezzocorona su sentiero 506 con mulattiera in saliscendi nel bosco che porta al lungo ponte sospeso (volendo evitabile rimanendo sulla mulattiera).
Superato il ponte seguendo la mulattiera si torna al Monte di Mezzocorona (891 m, diverse strutture turistiche, 2.30 ore dall’inizio del sentiero Burrone Giovanelli, 3.15 ore dalla partenza).

Discesa a Mezzocorona in funivia (volendo anche a piedi sul ripido sentiero 500).

Percorso: Mezzocorona – Burrone Giovanelli – Baita dei Manzi – Monte di Mezzocorona

Sentieri: 505 – 505A – 505 – 506

Dislivello: 700 metri in salita e 100 metri in discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali

Quota massima: 891 m

Difficoltà: EEA – ferrata non molto difficile tecnicamente ma con diversi tratti esposti lungo le scale e staffe che richiedono assoluta assenza di vertigini, sentiero a tratti ripido, necessari set da ferrata e casco. Attenzione anche ai tanti attraversamenti del torrente ed ai tratti attrezzati bagnati. Oltre 9 chilometri di sviluppo totale del percorso.

Data di percorrenza: diverse salite di cui l’ultima a settembre 2024

Annotazioni: la variante iniziale 505A con le tre lunghe scale può essere evitata rimanendo al primo bivio sul sentiero 505; anche il ponte sospeso può essere evitato rimanendo sulla mulattiera.

Esperienza di Stefano: percorso non da sottovalutare fisicamente, inoltre, attraversando più volte il torrente la suola degli scarponi si bagna rendendo più difficili anche diversi tratti attrezzati, è bene non percorrere l’itinerario se il torrente è in piena dopo forti piogge;  inoltre, è meglio scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama dal Monte di Mezzocorona

Inizio del sentiero Burrone Giovanelli (cartelli indicanti tempi minori del necessario)

Primo tratto nel bosco

Deviazione della variante 505A

Inizio del tratto attrezzato

Salendo, una volta ricongiuntisi col sentiero 505, con diversi tratti attrezzati verso l’inizio della gola

Vista su Mezzolombardo e la Piana Rotaliana

Ultimo tratto di avvicinanamento alla gola

Nella gola

Usciti dal tratto più stretto della gola si sale in un tratto della gola con più vegetazione

Salendo alla Baita dei Manzi una volta finito il tratto attrezzato

Baita dei Manzi

Mulattiera verso il Monte di Mezzocorona

Ponte sospeso (evitabile rimanendo sulla mulattiera)

Monte di Mezzocorona

Vista dal Monte di Mezzocorona su Mezzocorona e la Piana Rotaliana

Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia del Monte di Mezzocorona su Google Maps


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Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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