Il piatto unico con uova all’occhio di bue, speck e patate arrostite è una delle ricette tipiche più amate e gustate soprattutto nei rifugi e baite in Alto Adige/Südtirol, viene però proposta sempre più spesso anche in diversi ristoranti; questo piatto è, quindi, diventato una “tappa abituale” di molti escursionisti che fanno una pausa golosa e nutriente lungo i rifugi posti sui sentieri sudtirolesi!
Ingredienti per 4 persone:
– 8 uova da masi Alto Adige
– 16 fette di Speck Alto Adige IGP
– 8 patate medie della Val Pusteria
– olio q.b.
– sale q.b.
– pepe q.b.
– burro latteria Brimi q.b.
– erba cipollina q.b.
– pane tipico dell’Alto Adige per accompagnare
Procedimento di preparazione:
Pelate le patate e cucinatele al vapore (questa preparazione va effettuata il giorno prima dell’esecuzione della ricetta, in modo che le patate abbiano il tempo di raffreddarsi)
Una volta cotte, ponetele in una ciotola, e conservatele in frigo una notte intera, prima di usarle.
Procedete ora a tagliare a fette, direttamente in una padella piena di olio, le patate. Fatele rosolare, a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto per permettere una colorazione omogenea a tutto il composto e salate.
Fate sciogliere del burro in una seconda padella, rompete con attenzione le uova affinchè non si rompa il tuorlo ed adagiatele una vicina all’altra.
Cucinatele all’occhio di bue, e saranno pronte quando l’albume sarà diventato bianco e il tuorlo ricoperto di una patina lucida e brillante.
Versate le uova in un piatto; riutilizzate, ora, la padella per scottare lo speck. Vi basterà adagiarlo e toglierlo non appena si arriccia.
Lo speck, secondo il proprio gusto personale e per ottenere un piatto un po’ più leggero, può essere anche inserito insieme alle uova e patate senza scottarlo precedentemente.
Versate ora le patate in un piatto, aggiungete le uova cotte all’occhio di bue e terminate con le fette di speck e una bella spolverata di erba cipollina. Servite bello caldo accompagnato da pane tipico. Buon appetito!
Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi
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