L’area dell’alta Val d’Ega/Eggental posta tra il paese di Nova Levante/Welschnofen, il borgo di Carezza/Karer e il Passo di Costalunga/Karerpass ospita numerosissimi punti di interesse naturalistici ed escursionistici; tra essi troviamo, ad esempio, il famosissimo Lago di Carezza/Karersee e diversi impianti di risalita e percorsi che conducono nei gruppi dolomitici di Latemar e Catinaccio/Rosengarten (QUI la “pillola” su Nova Levante, QUI quella sul Lago di Carezza e QUI quella su Carezza paese e il Passo Costalunga).
Tra gli impianti di risalita più noti e amati della zona troviamo la seggiovia Paolina, facente parte in inverno del comprensorio sciistico Carezza Dolomites, che offre 40 chilometri di piste da sci, e, solitamente, aperta anche in estate (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Carezza Dolomites e QUI quella sugli impianti estivi Carezza Dolomites).
La seggiovia Paolina conduce dai pressi del paese di Carezza alla stazione a monte posta ad oltre 2100 metri di quota ai piedi delle pareti dolomitiche della Roda di Vael nel gruppo del Catinaccio; nei pressi dell’arrivo della seggiovia è situato anche il Rifugio Paolina Hütte che propone piatti tipici e una terrazza panoramica con ampia visuale sulla Val d’Ega e il gruppo del Latemar.
Dalla stazione a monte della seggiovia sono possibili numerose escursioni di diversa difficoltà, troviamo, infatti, sia impegnative salite come quelle verso il Passo Vajolon e la vetta della Roda di Vael, raggiungibile su via ferrata, sia escursioni adatte a famiglie molto apprezzate come quella che conduce al Rifugio Roda di Vael ed alla Baita Pederiva (QUI la “pillola” sulla salita su ferrata alla Roda di Vael).
Il panoramico e molto frequentato percorso che conduce in meno di un’ora al Rifugio Roda di Vael, che richiede comunque calzature adatte e non adatto a passeggini in quanto con fondo spesso sassoso, è, infatti, una delle attrattive più amate della zona.
Il tracciato presenta circa 250 metri di dislivello in salita e discesa, considerati i saliscendi, e 4 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.
Seguendo dalla stazione a monte della seggiovia Paolina il sentiero 539 conduce piuttosto ripidamente tra prati e poi con salita moderata su sentiero sassoso al monumento dedicato a Christomannos con una grande statua di un’aquila.
Dal monumento seguendo il sentiero numero 549, sassoso e terroso, si continua in saliscendi in ambiente dolomitico, con bellissimi panorami su Latemar e Roda di Vael; il tracciato con un’ultima breve salita porta, quindi, a raggiungere la Baita Pederiva e l’adiacente Rifugio Roda di Vael, posti a 2283 metri di quota in territorio trentino in zona bellissima ai piedi delle pareti della Roda di Vael.
Inoltre, per escursionisti esperti e con piede fermo ed assenza di vertigini, dal Rifugio Roda di Vael e Baita Pederiva è possibile salire, in breve ma senza traccia segnata e con alcuni brevi tratti di arrampicata di I° grado, alla vicina vetta del Col de Ciampac, posta a 2316 metri di quota e con amplissimo panorama e belle vedute verso rifugio e baita.
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020, 2023 e 2025
Stazione a valle della seggiovia con vista sul gruppo del Catinaccio
Lungo il viaggio in seggiovia
Stazione a monte
Rifugio Paolina alla stazione a monte della seggiovia
Vista dal rifugio su seggiovia e Gruppo del Latemar e Carezza paese
Inizio del sentiero che dalla stazione a monte della seggiovia Paolina conduce al Monumento a Christomannos ed al Rifugio Roda di Vael
Monumento a Christomannos
Tratto verso il Rifugio Roda di Vael
Rifugio Roda di Vael
Baita Pederiva
Salita fuori sentiero al Col de Ciampac
In vetta al Col de Ciampac
Lungo la salita al Passo Vajolon
Lungo la ferrata della Roda di Vael
Vetta della Roda di Vael
Mappa dell’area escursionistica
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia Paolina su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
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