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Roda di Vael (2806 m) – Ferrata della Roda di Vael – Dolomiti

La Roda di Vael, vetta di 2806 metri di quota facente parte del gruppo del Catinaccio, è una cima dolomitica molto prestigiosa posta sul confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fassa.

La cima e il percorso per arrivarci percorrono ambienti rocciosi tipicamente dolomitici e offrono un panorama bellissimo su molti gruppi circostanti; sono possibili vari accessi alla vetta, tutti impegnativi che richiedono esperienza di ferrate.

Viene qui descritto un percorso ad anello passante per il Rifugio Roda di Vael con partenza dalla stazione a monte della seggiovia Paolina, facente parte degli impianti estivi del comprensorio Carezza Dolomites, la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Carezza/Karer, frazione del comune di Nova Levante/Welschnofen posto in Val d’Ega/Eggental (QUI la “pillola” sulla seggiovia Paolina e QUI quella sugli impianti estivi Carezza Dolomites).

L’itinerario risulta essere tra i più belli delle Dolomiti, l’impegno fisico globale, la difficoltà tecnica e l’esposizione di alcuni tratti sono però elevati e la percorrenza dell’ascesa è consigliata, quindi, solo ad esperti di montagna.

La salita comincia dalla stazione a monte della Seggiovia Paolina (2125 m, rifugio Paolina), dalla seggiovia si segue il sentiero 539 che sale su traccia sassosa e ghiaiosa ripida prima tra prati e poi in ambiente più roccioso portando al Monumento a Christomannos, seguendo il sentiero 549 su traccia ghiaiosa e sassosa in saliscendi si arriva alla Baita Pederiva ed al Rifugio Roda di Vael (2283 m, 45 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 541 per il Pael su traccia sassosa che in saliscendi conduce alla conca del Pael (2330 m), dal Pael si segue il sentiero 551 per il Passo Vajolon, la traccia sassosa sale dapprima ripida in un canalino, con anche alcuni brevi tratti attrezzati, portando poi in salita moderata ad un dosso; dal dosso la traccia scende brevemente per poi risalire fino al Passo Vajolon (2560 m, 1.15 ore dal Rifugio Roda di Vael, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Passo Vajolon si segue l’indicazione N01 per la Roda di Vael salendo su ferrata di moderata difficoltà che alterna tratti attrezzati piuttosto esposti, seppur con buoni appigli, a tratti meno verticali, la ferrata raggiunge quindi l’ultimo tratto di cresta che conduce alla cima della Roda di Vael (2806 m, croce, 1 ora dal Passo Vajolon, 3.00 ore dalla partenza).

Dalla vetta si torna con attenzione lungo la ferrata al Passo Vajolon in 45 minuti, dal passo si segue quindi il sentiero 9 per il Rifugio Paolina, la traccia sassosa e ghiaiosa scende ripida in un canalone con anche alcuni tratti attrezzati con cavo ed una scaletta fino ad incontrare il bivio col sentiero 549.

Si segue per breve tratto il sentiero 549 per il Rifugio Coronelle fino al vicino bivio a cui si segue il sentiero 552 per il Rifugio Paolina, seguendo sempre il sentiero 552 a tutti i seguenti bivi la traccia prosegue in lungo saliscendi su traccia prima sassosa e poi terrosa fino ad entrare nel bosco e portare alla stazione a monte della seggiovia Paolina, 1.30 ore dal Passo Vajolon, 2.15 ore dalla vetta della Roda di Vael, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte seggiovia Paolina – Rifugio Roda di Vael – Passo Vajolon – Roda di Vael – Passo Vajolon –  stazione a monte seggiovia Paolina

Sentieri: 539 – 549 – 541 – 551 – N01 – 9 – 549 – 552

Dislivello: 700 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali

Quota massima: 2806 m

Difficoltà: EEA – itinerario con tratti attrezzati di medio impegno tecnico e vari tratti esposti, necessari kit da ferrata, casco, assenza di vertigini ed esperienza di ferrate e di montagna; sviluppo totale di circa 8,5 chilometri
Prestare attenzione ai numerosi bivi lungo il percorso.

Data di ascesa: diverse salite di cui l’ultima a giugno 2026

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura di seggiovia e rifugi e sul fatto che il percorso sia sgombro da neve

Esperienza di Stefano: è necessaria una giornata asciutta per sicurezza lungo il percorso e se possibile con buona visibilità per ammirare gli ambienti e panorami circostanti. Io cerco sempre di partire appena apre la seggiovia per evitare temporali pomeridiani ed eccessiva folla lungo la ferrata

QUI il link YouTube al video sulla salita alla Roda di Vael

Seggiovia Paolina

Rifugio Paolina alla stazione a monte dell’omonima seggiovia

Vista sul Latemar

Cartelli alla partenza

Tratto verso il Monumento a Christomannos

Monumento a Christomannos

Tratto verso il Rifugio Roda di Vael e Baita Pederiva

Rifugio Roda di Vael

Baita Pederiva

Cartelli al Rifugio Roda di Vael

Tratto verso la conca del Pael

Al Pael

Salendo al Passo Vajolon

Passo Vajolon

Lungo la ferrata alla Roda di Vael

In cima alla Roda di Vael

Scendendo al Rifugio Paolina una volta ridiscesi al Passo Vajolon

Mappa del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia Paolina su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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