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Corno Nero/Schwarzhorn (2437 m) – Dolomiti

Il Corno Nero/Schwarzhorn, elevazione di 2437 metri di quota, è posto nel gruppo del Latemar tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme; la cima erbosa con rocce scure, posta di fronte al Corno Bianco/Weisshorn, si eleva sopra i pascoli del Passo Oclini/Joch Grimm  a cui si può accedere in macchina dal Passo Lavazè raggiungibile, sul versante sudtirolese, dal paese di Nova Ponente/Deutschnofen in Val d’Ega (QUI la “pillola” sul Passo Oclini e sul Passo Lavazè e QUI quella sul paese di Nova Ponente).

La cima del Corno Nero offre ottimi panorami verso il gruppo del Latemar, il Corno Bianco e la Val di Fiemme e presenta una salita relativamente breve, ma ripida, prima in zona pascoliva e poi tra mughi, magra erba e area sassosa; essendo il percorso piuttosto breve, tornati al Passo Oclini, si può poi intraprendere, per chi volesse, la salita al Corno Bianco (QUI la “pillola” sulla salita al Corno Bianco).

Viene qui descritto un anello di salita al Corno Nero, il tratto presentato in discesa è segnato, ma senza indicazioni, e presenta in alcuni tratti terreno piuttosto scosceso che richiede passo molto fermo ed esperienza su questo tipo di percorsi.

La salita al Corno Nero comincia dal Passo Oclini (1989 m, rifugio), si segue verso sud il sentiero con indicazioni Corno Nero, si sale inizialmente su mulattiera sterrata tra pascoli, seguendo per il Corno Nero – sentiero 502 ai vari bivi si raggiunge in breve un lago artificiale.
Il sentiero, sassoso e terroso, sale poi tra mughi con pendenza piuttosto elevata; superato questo tratto la traccia si fa molto ripida e, su fondo sassoso e ghiaioso, porta ad una selletta dalla quale, con traccia con pendenza moderata, si giunge alla vetta del Corno Nero (2437 m, croce e Madonnina, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso o, volendo, è possibile scendere sul versante est (senza indicazioni); seguendo i bolli segnavia si scende su traccia sassosa lungo il costone e poi su un tratto molto ripido su sfasciumi (prestare molta attenzione).
La traccia porta poi ad una selletta con stazione a monte di una seggiovia invernale, dalla quale, seguendo, su mulattiera sassosa, le piste da sci si torna al bacino artificiale incontrato in salita dal quale si torna al Passo Oclini.
(1.00 ora dalla cima del Corno Nero, 2.30 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Oclini – Corno Nero – Passo Oclini

Sentieri: Corno Nero – 502 – eventuale discesa per il versante est su sentiero non numerato

Dislivello: 450 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.30 ore (1.30 ore la salita, 1.00 ora la discesa)

Quota massima: 2437 m

Difficoltà: EE – escursione dallo sviluppo breve ma che presenta diversi passaggi ripidi su sentiero sassoso; il sentiero descritto in discesa presenta anche tratti scoscesi con sfasciumi; sviluppo totale del percorso di circa 5 chilometri

Data di ascesa: diverse salite di cui l’ultima ad agosto 2024

Annotazioni: il tratto presentato in discesa è segnato, ma senza indicazioni, e presenta in alcuni tratti terreno piuttosto scosceso che richiede passo molto fermo ed esperienza su questo tipo di percorsi.
Tornati al Passo Oclini si può, inoltre, affrontare la salita al Corno Bianco, di difficoltà tecnica impegnativa nel tratto finale. L’itinerario per il corno Bianco richiede circa 1.45 ore totali con un dislivello di 350 metri in salita e discesa.
Inoltre, il Passo Oclini può, volendo, essere raggiunto anche a piedi dal Passo Lavazè passando per la Malga Ora/Auerlegeralm (QUI la “pillola” su questo itinerario)
il tratto presentato in discesa è segnato, ma senza indicazioni, e presenta in alcuni tratti terreno piuttosto scosceso che richiede passo molto fermo ed esperienza su questo tipo di percorsi.

Esperienza di Stefano: Il tratto descritto in discesa dell’anello è, a mio avviso, sconsigliabile ed è meglio salire e scendere per il percorso “classico” descritto in salita; io ho comunque descritto l’anello completo così ognuno può fare le proprie valutazioni.
Inoltre, è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami di vetta; io ho salito negli anni il Corno Nero sia singolarmente che “abbinato” al Corno Bianco nella stessa giornata.
Entrambe le opzioni, con buon allenamento, sono valide, si può anche decidere quale scelta intraprendere in base al tempo a disposizione; le salite “singole” sono, infatti, una buona idea anche per un’escursione di mezza giornata.

QUI il link YouTube al video sulla salita al Corno Nero

Cartelli al Passo Oclini

Vista sul Corno Nero dalla partenza

Primo tratto su mulattiera

Vista sul Corno Bianco ed il Passo Oclini

Tratto verso il bacino artificiale

Bacino artificiale

Tratto tra mughi

Tratto ripido sassoso finale

Ultimo tratto di salita

In vetta al Corno Nero

Panorami dalla vetta

In discesa sul versante est (senza cartelli)

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Oclini su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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